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Podgorica/Montenegro - L'Assemblea montenegrina ha ratificato oggi l'Accordo sulla tutela dei diritti della minoranza montenegrina in Croazia e di quella croata in Montenegro, come riporta l'agenzia "Mina". Il documento è stato approvato senza la Conclusione…
Podgorica/Montenegro - L'Assemblea montenegrina ha ratificato oggi l'Accordo sulla tutela dei diritti della minoranza montenegrina in Croazia e di quella croata in Montenegro, come riporta l'agenzia "Mina". Il documento è stato approvato senza la Conclusione del Collegio, ma anche se fosse stata inclusa, essa non sarebbe stata vincolante per la parte croata, non avendo valore giuridico. Non è stato accolto neanche l'emendamento dei deputati del Partito Socialdemocratico, Rifat Rastoder ed Ervin Spahic, in cui si precisava che nella minoranza montenegrina venissero inclusi tutti i cittadini croati d'origine montenegrina. Rastoder e i deputati dell'opposizione hanno detto che l'accordo non è completo, perché con questo vengono tutelati solo i diritti dei cittadini di nazionalità montenegrina in Croazia, definendo quindi tale documento una violazione del concetto civile di Montenegro. Il presidente del Parlamento, Ranko Krivokapic si è impegnato affinché venisse accolta la conclusione, insieme alla ratifica dell'accordo, perché ciò, come ha detto, legalmente è il modo migliore per uscire da potenziali dilemmi. Egli ha dichiarato che l'approvazione dell'emendamento porterebbe al rischio di cambiare un documento internazionale già stabilito e firmato. "E' definitivamente necessario rafforzare le capacità del Ministero degli Affari Esteri che è competente per gli accordi e i contratti internazionali, per non avere più in futuro questi dilemmi", ha dichiarato Krivokapic. Il deputato della Nuova democrazia serba, Slaven Radunovic, ha proposto che l'accordo non sia ratificano, e che si firmi un nuovo accordo con la parte croata. Radunovic ha dichiarato che tale documento "rappresenta la temerarietà del Ministro degli affari esteri Milan Rocen, perché nono prevede la tutela solo dei cittadini di nazionalità montenegrina, ma non anche degli altri cittadini croati di origine montenegrina". Il Parlamento croato aveva ratificato l'accordo alla fine di dicembre del 2009.
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