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le proteste passano dal web

Sono circa 200, 500 secondo altre fonti, i manifestanti che hanno risposto all’invito lanciato su Facebook contro il Governo croato. Nonostante la polizia abbia bloccato Gornji grad, alcuni manifestanti sono riusciti a superare le barricate nella zona delle Kamena vrata (Porta di pietra), al grido di slogan come “Polizia croata, tangenti e corruzione” e “Vogliamo le elezioni”.Quelli che sono riusciti a superare le recinzioni sono stati fermati dalla polizia.

Osservatorio Italiano · · Aggiornato il · OI-274292 · 3 min di lettura

OsservatorioItalianoLa cibernetica dell’informazione

Stando alle informazioni che arrivano dalla manifestazione, tra i fermati c’è anche l’organizzatore della protesta Ivan Pernar. La colonna si sta muovendo in modo caotico e tutto lascia presupporre che si stia cercando un’altra via per entrare a piazza Marco, dove si trova il Parlamento croato.

Qui i poliziotti hanno alzato le barricate vietando il passaggio per piazza Marco, impedendo a tutti indiscriminatamente di passare per questa piazza, il permesso è stato dato solo ai giornalisti accreditati. I manifestanti si sono radunati intorno alle 13.00 in piazza Ban Jelacic per poi avviarsi verso le barricate alzate dalla polizia a Gornji grad, una delle vie di accesso a piazza Marco.

Il gruppo si è avvicinato verso la sede del Governo al grido di: “Ladri, ladri”. fino ad un’ora dall’inizio della manifestazione, Pernar era attorniato appena da una ventina di persone, ma questi aveva affermato ottimisticamente che si aspettava l’adesione di qualche migliaio di persone. L’organizzatore ha attaccato la premier Jadranka Kosor definendola una tiranna, ed esprimendo la sua rabbia per la gente che deve andare via dalla Croazia per trovare il lavoro che nel paese non c’è. Con il passare del tempo in piazza sono arrivate un centinaio di persone mentre Pernar ha continuato il suo attacco contro il Governo esortando a non rispettare le leggi “introdotte da criminali e ladri, come il divieto di radunarsi” a piazza Marco. Qui Pernar ha ricordato che la persona che aveva vietato le manifestazioni a piazza Marco, ora è in galera.

Infatti fu proprio il Governo Sanader a vietare nel 2004 che venissero fatte manifestazioni in questa piazza. <strong>La protesta passa per internet.</strong>&nbsp;L&rsquo;organizzatore della protesta, Ivan Pernar, attivista della Lega per il cambiamento (un movimento che ancora non &egrave; un partito registrato), gi&agrave; gioved&igrave; aveva tentato di organizzare una protesta, risoltasi con la partecipazione di tre sole persone, contro questo Governo, con l&rsquo;intento di farlo cadere. Pernar ha fatto circolare la notizia della protesta sul web, attraverso il blog <u><strong>zelenapolitika.wordpress.com</strong></u> e tramite facebook, dove ha dato vita domenica al gruppo &ldquo;<u><strong>Sru&scaron;imo Vladu RH!!!Vrijeme je da preuzmemo stvar u svoje ruke</strong></u>&rdquo; (Facciamo cadere il Governo!!!

E&rsquo; tempo di prendere in pugno la situazione). Al gruppo hanno aderito 305 persone, e la foto del profilo rimanda direttamente ai principali gruppi delle tifoserie organizzate della Croazia, alle quali Pernar in alcuni post si rivolge direttamente richiamando all&rsquo;unit&agrave; degli anni &lsquo;90.

Nonostante le 305 adesioni, nella pagina facebook dedicata all&rsquo;evento di oggi, solo 45 persone hanno confermato la loro presenza alla manifestazione di oggi. &nbsp;Pernar nei suoi post ha ricordato a tutti il fatto che l&rsquo;idea &egrave; quella di non fermarsi con la protesta di oggi, ma di proseguire con una serie di manifestazioni che, a suo dire, porteranno alla caduta del Governo Kosor. <em><strong>Matteo Esposito</strong></em>

Dal rullo dell’Osservatorio

I segnali deboli.

Le anomalie che vengono prima delle notizie.