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NOTIZIE · OI-271423 · 21/12/2010 15:11:00 · 5661 g fa5 min lettura
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nuove accuse sul traffico di sigarette

DiOsservatorio ItalianoSommario

Il labirinto della criminalità organizzata ramificata nei Balcani pian piano sta svelando i suoi misteri, minacciando i circoli dei “grandi boss”, dopo aver portato all'arresto anche dei più potenti politici, a causa dei loro giochi…

Il labirinto della criminalit&agrave; organizzata ramificata nei Balcani pian piano sta svelando i suoi misteri, minacciando i circoli dei &ldquo;grandi boss&rdquo;, dopo aver portato all'arresto anche dei pi&ugrave; potenti politici, a causa dei loro giochi sporchi. Il caso Sanader ha mostrato la debolezza di una classe politica corrotta che, dopo i primi spari, scappano urlando di non aver nulla a che fare per i &ldquo;cosiddetti lavori del secolo&rdquo;. Dopo di lui, si attendono&nbsp; le imminenti dimissioni di Milo Djukanovic, annunciate come passo successivo all'attribuzione dello status di candidato del Montenegro. Contemporaneamente ha inizio la nuova guerra mediatica tra i grandi boss balcanici, affaristi e organizzatori delle grandi strategie della criminalit&agrave;. Sbarca cos&igrave; su B92 una nuova puntata della storia di Stanko Subotic Cane, boss del traffico di sigarette negli anni '90, uno dei tanti nomi coinvolti nella grande piovra. La sua sfida &egrave; rivolta a Ratko Knezevic , faccendiere montenegrino-britannico vicino a Djukanovic e testimone auto-procalmatosi del traffico di sigarette, ma anche ad altri importanti industriali e a parti delle loro famiglie. Subotic parla di Marko Miskovic, figlio di Miroslav Miskovic, proprietario di Delta, molto vicino a Darko Saric, Vojin Lazarevic, Miso Beko e al direttore della TV RTS Aleksandar Tijanic. Accusa anche i funzionari del DSS, che andavano a reclamare 'la loro parte sui lavori', tra cui Dejan Mihajlovic a cui - dice - ha finanziato la campagna elettorale per un valore di 50 000 euro. Come un vero pentito dichiara che &ldquo;e` pronto a raccontare tutto sul contrabbando di sigarette, anche della galera, perch&eacute; &egrave; cosciente che questa &egrave; una colpa che dovr&agrave; pagare per la sua cooperazione con il diavolo&rdquo;. Il tanto discusso imprenditore serbo si offre ancora una volta alle autorit&agrave; di giustizia della Serbia per testimoniare sul traffico di sigarette negli anni '90. Ricercato dall'Interpol, su richiesta di Belgrado dove &egrave; in corso il processo nei suoi confronti in contumacia per organizzazione a delinquere e contrabbando di sigarette nel 1995 e nel 1996 con un guadagno di 28 milioni di euro e otto milioni di dollari, Subotic parla del suo ruolo nei recenti eventi del Paese. Conferma che nel suo ritorno in Serbia nel 2000 era fiero di poter &ldquo;far cadere Milosevic&rdquo;, dando un grande contributo dei soldi al partito DS, senza avere nulla in scambio. Subotic e i media. &ldquo;Ho avuto solo persecuzioni dai media. Ho investito in diverse societ&agrave; che si occupano di distribuzione per l'editoria. I dipendenti ricevono i loro stipendi regolarmente, con un aumento degli affari di 200 milioni di euro. Mi hanno impedito di creare un monopolio e cos&igrave; hanno organizzato la persecuzione politica e mediatica. Se la Procura avesse avuto qualcosa, avrebbero preso la mia deposizione accogliendomi a Belgrado&rdquo;, dichiara Subotic. Accusa cos&igrave; il direttore di RTS Aleksandar Tijanic, dicendo che&nbsp; ha ricevuto da Miroslav Miskovic un milione di euro all'anno per proteggere i suoi interessi. Subotic conferma che Miskovic aveva partecipato ad un suo incontro con Tijanic in Germania, con la compagnia VAC per la vendita di Vecernje novosti. Presente a tale incontro anche il proprietario Bodo Hombah a cui Tijanic sembra abbia chiesto due milioni di euro per cambiare l'immagine della sua azienda in Serbia. Tijanic nega le parole di Subotic. &quot;Non mi sono mai recato&nbsp; con Subotic in Germania, basti controllare la lista de passeggeri. La VAC mi ha offerto un posto di direttore per un media per l'Europa sudorientale e un premio di 1,5 milioni di euro per il mio trasferimento &quot;, ha detto Tijanic. Egli tuttavia conferma che alla cena con Hombah era presente anche Cane, a cui Hombah chiede a la stessa somma di denaro, minacciando una ritorsione mediatica. Egli cos&igrave; annuncia la presentazione di una denuncia formale in tribunale sia per Subotic sia per il redattore di B92 Veran Matic. Subotic accusa Milan Beko e il funzionario del partito DSS Dejan Mihajlov per avergli chiesto il denaro per l'acquisto del Vecernje Novosti. &ldquo;Quando ho iniziato ad investire, avrei dovuto giocare con le loro regole. Questi venditori di esclusive della Serbia sono il male&rdquo;, come conferma Subotic , spiegando che il denaro fu dato a Beko , che ha fondato un paio di aziende per comprare il giornale. Le dichiarazioni sui nomi e la privatizzazione del Vecernje novosti, e sopratutto il pagamento di 500 mila euro, saranno oggetto delle indagini della Procura per la criminali&agrave; organizzata e le autorit&agrave; competenti. Subotic e le sigarette. Cane conferma di essere in possesso dei documenti originali che mostrano come dal 1995 al 1998 comprava le sigarette della &ldquo;Makedonia tabac&rdquo;, come dovrebbe risultare dallo stesso &ldquo;Libro nero&rdquo; di Dance Suturkov, che riporta le registrazioni delle transazioni in contanti. Cane mette a disposizione il libro di cui &egrave; in possesso, una delle ragioni perch&eacute; - a suo parere - intendono processarlo a Belgrado. &ldquo;Immaginate&nbsp; cosa &nbsp; possa aver scoperto sulle attivit&agrave; delle aziende Crvenka o Rumenka. Sicuramente&nbsp; sarebbe devastante per il teorema che hanno studiato per me&rdquo;, conferma Subotic. Intanto la Procura per la criminalit&agrave; organizzata dichiara che a Cane era stato inviato un mandato di comparizione, che tuttavia non ha ricevuto risposta. &ldquo;La sua campagna mediatica &egrave; in realt&agrave; un tentativo per influenzare e fare pressioni sulle autorit&agrave; competenti, giudiziarie, creando anticipatamente un alibi per impugnare una decisione giudiziaria &quot;, spiega la Procura. Intanto continua la guerra tra Ratko Knezevic e Subotic . &ldquo;Si deve inviare dare un messaggio importante a Joca Amsterdam e Slobodan Durovic, perch&eacute; non confermino di essere i mandanti dell'assassinio di Pukanic&quot;, afferma Subotic senza nascondere la sua indignazione per l'opinione diffusa che personaggi come Djukanovic siano la democrazia nei Balcani. Da parte sua, commentando la presenza mediatica di Subotic,&nbsp; Knezevic chiede invece che sia fatta luce sui conti correnti nel Liechtenstein delle aziende Codexe e Dulvich, per chiarire la sua posizione. &nbsp; &nbsp;<em><strong>Biljana Vukicevic</strong></em>

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Strumenti del dispaccio
Entità
18
menzionate
Persone
7
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 4 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Liechtenstein · Belgrado · Amsterdam
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