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Belgrado/Serbia - E' scaduto ieri il termine per la presentazione delle offerte della gara d'appalto per la selezione dei partner strategici che parteciperanno alla costruzione del terzo blocco dell'impianto termoelettrico "Nikola Tesla" e della centrale di…
Belgrado/Serbia - E' scaduto ieri il termine per la presentazione delle offerte della gara d'appalto per la selezione dei partner strategici che parteciperanno alla costruzione del terzo blocco dell'impianto termoelettrico "Nikola Tesla" e della centrale di "Kolubara B". Gli investitori stranieri hanno chiesto tuttavia all'EPS una nuova proroga fino a febbraio. Tra questi figurano la società tedesca "REW", l'italiana "Edison" e la ceca "Chazz". Il termine per le offerte relative all'impianto termoelettrico e di riscaldamento di Novi Sad scade nel mese di aprile. L'EPS ha pianificato di investire entro il 2015 nove miliardi di euro: quattro miliardi nella ristrutturazione delle strutture esistenti, e il resto nella costruzione di nuove centrali. "Al fine di realizzare tali investimenti sono necessari nuovi fondi , che l'EPS prevede di rilevare dai propri fondi di prestito, così come la cooperazione con i partner strategici", ha detto il Direttore del Settore per la Strategia e gli Investimenti dell'EPS Aleksandar Jakovljevic. "Anche gli investitori stranieri sono dinanzi ad una situazione di crisi, ma non vogliono rinunciare i progetti di energia in Serbia, e hanno più volte chiesto un rinvio della gara d'appalto", osserva. La dirigenza dell'EPS, da parte sua, sostiene che con il reddito attuale e il prezzo corrente di 4,5 centesimi di euro per kilowattora a mala pena si riescono a coprire l'attuale gestione. Se il prezzo dell'energia elettrica non dovesse cambiare, saremmo in una situazione in cui non saremo in grado di realizzare alcune attività entro il tempo stabilito, sottolinea Jakovljevic. Quello che più desta preoccupazione è Il ritardo degli scavi nelle miniere di Kolubara, mentre il nastro di trasferimento di Vreoci è stato bloccato, perché gli abitanti del villaggio non consentono l'attraversamento del cimitero locale. Se i lavori non verranno accelerati nei prossimi due anni, sarà minacciata la carenza di carbone e di energia elettrica, perché sarà compromesso il lavoro degli impianti termoelettrici di Obrenovac che forniscono la metà del consumo attuale di energia elettrica in Serbia. Il Vice Direttore della EPS, Slobodan Mitrovic, avverte che si rischia di diventare un importatore piuttosto che un produttore, ed invece di fornire una quantità sufficiente di energia elettrica per i consumatori diventerà fortemente dipendente dall'acquisto dell'energia elettrica prodotta da qualcun altro. L'EPS stima inoltre che con l'apertura dei mercati regionali,il prezzo dell'elettricità nei prossimi tre anni dovrebbe aumentare gradualmente del 60 per cento.<br />
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