E' stato sottoscritto oggi, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, l'accordo di partnership strategica tra la società italiana Terna, l'operatore di trasmissione locale CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD ("CGES") e lo Stato del Montenegro, socio di maggioranza di CGES. Il contratto, firmato dal Ministro dell’Economia, Branko Vujovic, dal Presidente del Consiglio d’amministrazione CGES, Zoran Djukanovic e dal direttore esecutivo di “Terna”, Flavio Cattaneo, dovrà portare alla realizzazione dell'elettrodotto di interconnessione tra i sistemi energetici di Italia e Montenegro.
L'investimento complessivo da parte della società italiana di 760 milioni di euro, mentre l'investimento di CGES per il collegamento alla rete esistente ed il rinforzo della rete locale ammonterà a 100 milioni di euro circa. Stando a quanto convenuto, la Terna acquisirà una quota dell'azionariato di CGES del 22%, mentre controllerà una joint-venture compartecipata con la parte montenegrina, dedicata allo sviluppo delle opportunità del business nel Paese, con particolare riferimento alla realizzazione e gestione di infrastrutture per la connessione di nuove centrali alla rete locale e di nuove linee di interconnessione private tra il Montenegro ed i Paesi confinanti.
Il Ministro italiano Paolo Romani, che ha assistito alla firma del Contratto, ha dichiarato in una conferenza stampa dopo la firma, che con la costruzione del cavo, il Montenegro diventerà un hub energetico per questa regione d'Europa. "L'Italia è interessata a costruire impianti energetici in Montenegro, dopodiché credo sarà possibile realizzare una cooperazione nel settore di ricostruzione di ferrovie e porti”, ha sottolineato Romani. Il Ministro ha anche annunciato, per il prossimo anno, l'arrivo di folto gruppo di industriali italiani, al fine di concretizzare la cooperazione economica tra il Montenegro e l'Italia.
Il Ministro Vujovic ha affermato che la presenza di un'alta delegazione istituzionale italiana, è la prova del serio interesse nei confronti delll'attuazione dei progetti previsti nel settore dell'energia. “Allo stesso tempo, questa è un'occasione per realizzare la cooperazione in altri settori delle nostre economie”, ha dichiarato Vujovic, rilevando che i benefici dela parte montenegrina a questo progetto sono enormi. Il cavo di interconnessione elettrica tra Italia e Montenegro sarà lungo circa 450 chilometri, di cui circa 375 che collegheranno le due sponde del Mare Adriatico, e circa 75 chilometri di interconnessione terrestre. Di tale progetto lo Stato si è impegnato a costruire inizialmente una sottostazione vicino Tivat e la linea di trasmissione da Tivat a Pljevlja di 400 kv, che richiederà un investimento di 70 milioni di euro. Insieme a “Terna”, la "CGES" finanzierà la costruzione di una linea di trasmissione di 400 KV verso la Serbia e la Bosnia-Erzegovina, con cui il Montenegro, otterrà la rete elettroenergetica di cui ha bisogno per stabilizzare ulteriormente il sistema energetico interno.
La costruzione delle linee di trasmissione da Tivat a Pljevlja contribuirà anche ad un approvvigionamento più affidabile della costa montenegrina, dal momento che dall'arrivo di un'energia dalla potenza di 400 Kv sulla costa neutralizzerebbe il rischio che la rete di trasmissione sia essere un ostacolo per lo sviluppo di questa parte del Montenegro. Il CGES già possiede un'ampia linea di trasmissione di 400 Kv verso il Kosovo, ed è in corso la costruzione di una linea di trasmissione verso l'Albania.
Formalmente e legalmente, il contratto firmato oggi contiene le disposizioni sulla compravendita e il trasferimento delle azioni della "Crnogorski elektroprenosni sistem" all'italiana “Terna”. Il contratto crea le precondizioni per la costruzione del cavo di interconnessione tra i sistemi elettrici di Montenegro e Italia.
Il luogo e localizzazione per il cavo sottomarino sarà determinata nei prossimi dieci giorni, e si prevede che i lavori saranno completati entro il 2015. L'anno successivo l'impianto energetico dovrebbe essere messo in funzione per collegarsi tra Tivat-Pescara. L'accordo, come precisato dalla nota diramata dalla società, "rappresenta il punto d'arrivo di un percorso di cooperazione industriale e di sistema Paese", e si inserisce "nel quadro delle intese intergovernative tra Italia e Montenegro, iniziate il 19 dicembre 2007 con l'accordo siglato dai Ministri Bersani e Gvozdenovic per l'avvio delle attività del Gruppo di Lavoro italo-montenegrino, e consolidate il 6 febbraio 2010, con l'accordo firmato dai Ministri Scajola e Vujovic".
Con quest'ultimo è stato sancito l'impegno a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e l'implementazione della partnership tra gli operatori di trasmissione nazionali. <em><strong>Srebrenka Despotovic</strong></em>