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Diversi ex funzionari della Croazia sono ormai coinvolti nella vicenda Hypo, scrive il quotidiano di Vienna "Standard". I fondi del gruppo austriaco sono infatti coinfluiti nel Paese balcanico con una rete di riciclaggio di denaro, fatta di I…
Diversi ex funzionari della Croazia sono ormai coinvolti nella vicenda Hypo, scrive il quotidiano di Vienna "Standard". I fondi del gruppo austriaco sono infatti coinfluiti nel Paese balcanico con una rete di riciclaggio di denaro, fatta di I falsi investitori nazionali e stranieri acquistavano terreni a basso costo, che miracolosamente venivano trasformati in terreni edificabili, facendo lievitare il loro valore significativamente. Nella fase successiva, per lo sfruttamento di tali terreni venivano approvati prestiti dalla Hypo Bank, del valore di centinaia di milioni di euro, che in genere non erano economicamente giustificati. Il deputato verde austriaco Petar Pilc ha dichiarato che "<em>il caso di Hypo-Bank ha avuto inizio nel periodo dell'indipendenza della Croazia, quando sotto Franjo Tudjman sono stati trasferiti 2 miliardi di euro all'estero</em>". Pilc ricorda che Tudjman aveva una serie di faccendieri, persone di fiducia, che aprirono conti in diverse banche austriache con i capitali che servirono a finanziare l'acquisto illegale di armi durante l'embargo. "<em>Dopo la guerra si è deciso che il denaro non sarebbe stato versato nel bilancio statele croato, ma trasferito su conti segreti e re-investito nel paese</em>", sostiene Pilc. Dato che i faccendieri di Tudjman non potevano comportarsi da investitori, si cercarono falsi imprenditori stranieri. <em>"Allora entrò in gioco la Banca Hypo. Tudjman aveva i soldi, e il capo della Carinzia Joerg Haider ha avuto la banca</em>", ha detto Pilc. I falsi investitori nazionali e stranieri acquistavano terreni a basso costo, che miracolosamente venivano trasformati in terreni edificabili, facendo lievitare il loro valore significativamente. <br /> <br /> Nella fase successiva, per lo sfruttamento di tali terreni venivano approvati prestiti dalla Hypo Bank, del valore di centinaia di milioni di euro, che in genere non erano economicamente giustificati. La Croazia e il servizio segreto tedesco hanno scoperto, dal 2002 in poi, un gran numero di crediti non giustificati, perciò c'è il sospetto che in tale periodo la Hypo abbia condotto operazioni di riciclaggio di denaro, ha dichiarato Pilc. Tutti i governi sono stati informati, perciò la la domanda centrale è: perché la Bavarian State Bank BLB ha acquistato la Hypo Bank? "<em>E' insolito che il primo ministro bavarese Edmund Stojber sia intervenuto personalmente e abbia ammesso, sotto le pressioni della Banca nazionale croata (HNB), di approvare la vendita della parte croata della Hypo ai Bavaresi. Non mi spiego perché si sia comportato così</em>", si è interrogato Pilc. Anche Mate Granic è coinvolto nella vicenda Hypo. L'indagine, infatti, sta facendo luce anche su questioni collaterali, ad esempio sulle circostanze per cui nel 2007 la Banca Nazionale Croata acconsentì all'ingresso della Bayern LB nel mercato croato. Secondo i documenti verificati durante il corso dell'inchiesta, l'ex Ministro degli Affari Esteri della Croazia Mate Granic era consulente di Hypo Bank, afferma "Standard". Per i suoi servizi Granic avrebbe ricevuto 200.000 €, e i dirigenti della Hypo Jozef Kirher, Wolfgang Kulteret e Tilo Berlin diedero la loro approvazione. Granic ha ammesso al quotidiano "Standard" di essere stato consulente della Hypo Zagabria dal 2005 al 2008, presso la Hypo International dal 2007 al 2008 durante la sua "espansione regionale". Ma Granic ha negato di aver ricevuto i 200.000 € , affermando che erano indirizzati a Natasha M., responsabile di tutte le questioni giuridiche del suo team. Le autorità del Liechtenstein hanno deciso di congelare i conti dell'ex Vice Ministro della Difesa della Croazia Vladimir Zagorec, coinvolto nella vicenda, con il sospetto che possa essersi arricchito proprio grazie a grandi prestiti della Hypo. L'ufficio del pubblico ministero ha congelato i conti di sei società e fondazioni considerate vicine a Zagorec e all'Alpe Adria Privatbank. Secondo la decisione presa 1 settembre dalla Corte, i banchieri hanno consapevolmente approvato un finanziamento sovrastimato di cui ha beneficiato Zagorec. L' importo del suo conto presso la Banca è di circa 71,8 milioni di euro, ha rivelato il quotidiano di Vienna. <em><strong>Tamara Mikic</strong></em>
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