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Roma/Italia-Serbia - Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia Vuk Jeremic, nel corso della sua visita in Italia, ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini , con il quale ha parlato dei passi da compiere per…
Roma/Italia-Serbia - Il Ministro degli Affari Esteri della Serbia Vuk Jeremic, nel corso della sua visita in Italia, ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini , con il quale ha parlato dei passi da compiere per l'integrazione europea della Serbia. <em>"Belgrado in modo definito e concreto ha dimostrato la buona volontà e la determinazione di continuare sulla via dell'integrazione europea. Spero che presto l'Unione Europea faccia i gesti simili, credo che non sia nell'interesse di nessuno mancare in un simile percorso</em>", ha detto Jeremic a margine dei colloqui con il Ministro Franco Frattini.<br /> Il Ministro serbo ha ribadito che l'Italia è il miglior amico della Serbia tra i paesi dell'UE, annunciando l'incontro dei governi dei due paesi a Belgrado il 13 e 14 Settembre. "<em>L'Italia è uno dei partner strategici della Serbia nel mondo ed è sempre stata uno dei paesi che ha fornito il massimo sostegno alle aspirazioni europee della Serbia</em>", ha concluso il Ministro Jeremić.<br /> <br /> Da parte sua, il Ministro Frattini ha espresso che "la Serbia ha confermato la sua vocazione europea che va ora riconosciuta inoltrando al più presto la domanda di adesione alla Commissione europea". In una nota trasmessa dalla Farnesina, Frattini così commenta l'adozione della risoluzione Onu sul Kosovo, cosponsorizzata da tutti i paesi della UE, per un dialogo diretto tra Belgrado e Pristina. Frattini ha riconosciut<em>o "l'atteggiamento flessibile strategico adottato da Belgrado che ha deciso di dare priorità alle prospettive europee del paese, nonostante un tema così sentito dal punto di vista nazionale come quello del Kosovo</em>". Questo ribadisce, secondo Frattini, <em>"la vocazione europea del presidente Tadic</em>". Per questo, ha aggiunto il Ministro, "<em>ci saremmo aspettati che all'ultimo Consiglio dei Ministri UE la proposta di inoltrare la domanda di adesione della Serbia alla Commissione fosse sul tavolo, ma purtroppo non è accaduto</em>". L'auspicio del Ministro è quindi che ora <em>"l'Europa adotti questa decisione politica il prima possibile, entro ottobre</em>", quando si riunirà il Consiglio dei Ministri degli Affari esteri europei. <br /> Dello stesso parere anche Piero Fassino che, in qualità di Presidente del Forum per i rapporti esteri del PD, stima che "è necessario accelerare l'integrazione europea dei Balcani occidentali per la stabilizzazione definitiva della regione". "L`accelerazione dell'integrazione europea dei paesi dei Balcani occidentali è necessaria per porre fine agli sforzi forniti dall'UE negli ultimi anni, e al fine di stabilizzare la regione", ha continuato Fassino. Egli ha aggiunto che "questo è un modo utile per incoraggiare la ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti attraverso il dialogo e il compromesso".<br /> <br /> I colloqui Italia-Serbia sono ora rinviati al vertice intergovernativo italo-serbo che si riunirà ad ottobre a Belgrado. Un vertice sul quale si è soffermato a lungo anche Jeremic, spiegando che sarà incentrato sui temi dell'economia e della sicurezza e punterà alla "collaborazione nella lotta alla criminalità organizzata da un lato e agli scambi economici dall'altro". Durante il vertice ci sarà anche un incontro tra gli imprenditori dei due paesi. "L'Italia - ha concluso - è uno dei nostri partner chiave nel mondo ed è sempre stato uno dei maggiori sostenitori, in modo inequivocabile, delle aspirazioni europee del nostro paese".
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