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La compagine diplomatica della comunità internazionale in Bosnia Erzegovina verrà presto cambiata, a cominciare dal Vice Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina Raffi Gregorian, che a settembre lascerà la Bosnia e sarà sostituito…
La compagine diplomatica della comunità internazionale in Bosnia Erzegovina verrà presto cambiata, a cominciare dal Vice Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina Raffi Gregorian, che a settembre lascerà la Bosnia e sarà sostituito dall'attuale ambasciatore degli Stati Uniti in Montenegro, Roderick Moore. Allo stesso modo, l'Ambasciatore Charles English cederà il posto a Patrick Moon. La notizia viene riportata da Press RS, citando una fonte vicina all'Ufficio dell'OHR. Il controverso diplomatico americano è già atteso negli Stati Uniti per ricoprire una nuova carica a Washington presso il Centro di studi strategici e internazionali (CSIS). Sulla sua partenza vi erano già delle speculazioni, a partire dallo scorso anno, ma comunque è riuscito a mantenere la sua carica nell'OHR. La stessa fonte spiega che il nuovo Vice Alto Rappresentante è attualmente tra i diplomatici internazionali più influenti del Montenegro, ma potrebbe avere un approccio completamente diverso da Gregorian che, negli ultimi anni, ha concentrato tutta la sua energia al conflitto con il Primo Ministro della RS, <strong>Milorad Dodik.</strong> Un conflitto che Moore cercherà di evitare, forse anche perchè è una tattica rivelatasi già fallimentare. Lo stesso ambasciatore Moore, in una recente intervista a Radio Free Europe ha confermato indirettamente che prenderà il posto di Gregorian, affermando che questo mese scade il mandato a Podgorica, ma che sarà ancora impegnato nella regione. "<em>Dopo il Montenegro probabilmente rimarrò nella regione. Avrò la possibilità di tornare spesso, così che il Montenegro non sarà una meta lontana. Non posso dire di quale posizione stiamo parlando, ma posso dire che probabilmente finirò in un paese vicino</em>", ha dichiarato Moore. <br /> <br /> "<em>Moore non porta con sé solo il nome della diplomazia americana, ma anche una notevole reputazione di coerenza e ente svolge le istruzioni da Washington. Sicuramente la sua direzione funzionerà in modo diverso da quella di Gregorian, che preferiva agire da solo, e in molte cose esagerava. Le ambizioni di Gregorian hanno recentemente creato gravi problemi all'ambasciatore nella Bosnia-Erzegovina Charles English</em>", sottolinea la fonte. E' interessante notare che dal settembre del 2010 avverranno delle modifiche anche nell'Ambasciata americana di Sarajevo. L'Attuale ambasciatore Charles Englis sarà sostituito dal diplomatico esperto Patrick Moon, che, nel corso di una lunga carriera diplomatica, è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'Afghanistan, e attualmente è Vice Assistente del Segretario di Stato per l'Asia centrale e meridionale. <em>"Gli americani stanno migliorando il team in Bosnia, il che significa che vogliono continuare a svolgere un ruolo importante. Vedremo quanti danni o quanto saranno d'aiuto per le prospettive di Bruxelles, che, dopo le elezioni di ottobre, prevede di assumere la responsabilità della situazione in Bosnia-Erzegovina attraverso una maggiore presenza del Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) e la chiusura dell'OHR"</em> , conclude l'interlocutore di Press RS. <br /> <br /> Il Presidente del Centro di rapporti internazionali da Banja Luka, <strong>Milos Solaja</strong>, ritiene che la partenza di English e Gregorian si inserisce nella nuova dottrina di politica estera degli Stati Uniti, di cui si è fatto promotore Barack Obama. "<em>Gli Stati Uniti continueranno a concentrare la loro attenzione sulle attività in seno alle organizzazioni internazionali, e non sulle dichiarazioni individuali dei loro funzionari </em>- precisa Solaja -<em> le sostituzioni del personale diplomatico americani in Bosnia possono essere messe facilmente in quel contesto. È vero, esse possono essere di valore puramente simbolico e non devono necessariamente essere correlate per il risultato personale di Gregorian e English in Bosnia-Erzegovina. Piuttosto, saranno collegati ad una diversa direzione strategica che è stata data alla politica estera degli Stati Uniti"</em>, ritiene Solaja. L'analista politico, Tanja Topic, ha dichiarato che è troppo presto per dire con certezza se Gregorian andrà via oppure no, perché tutte le informazioni fino adesso si sono rivelavate infondate. Ella sottolinea che Gregorian, nelle recenti dichiarazioni ai media, ha sempre negato di voler lasciare la Bosnia. <em>"Gregorian ha sicuramente lasciato un segno profondo in tutti gli eventi in Bosnia-Erzegovina. Il suo miglior risultato è la riforma della difesa e la creazione delle Forze Armate, gestita da lui direttamente. D'altra parte, era circondato da molte polemiche, soprattutto a causa dei conflitti con Dodik</em>", osserva Topic. Occorre sottolineare che l'Ufficio dell'OHR, mediante il portavoce Mario Brkic, ha negato le affermazioni che Gregorian lascerà la sua posizione il mese prossimo. <em>"Gregorian più volte ha dichiarato che lascerà la Bosnia, quando il suo lavoro sarà finito. Quel momento non è ancora arrivato</em>", ha sottolineato Brkic. <em><strong>Srebrenka Despotovic</strong></em>
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