54,5 per cento di SI
Lubiana - Secondo i risultati preliminari non ufficiali, il referendum sulla convenzione d'arbitrato è stato sostenuto dal 54,51 per cento dei cittadini sloveni, contro il 45,49 di voti contrari.
Le prime fonti parlavano addirittura di un 66,17 per cento di voti a favore, contro il 33,83 di voti contrari. Questi dati si riferiscono al voto anticipato che si è tenuto martedì, mercoledì e giovedì, nonchè ai voti di questa domenica, pari circa al cinque per cento del totale di 1,7 milioni di cittadini registrati alle liste elettorali. Secondo i media, questa tendenza verrà confermata dallo sfoglio che durerà fino alla fine delle elezioni. La Commissione elettorale centrale intanto sta procedendo al conteggio di voti, dopo lo spoglio delle prime 100.000 schede. I risultati ufficiali saranno resi noti il 14 giugno, quando arriveranno anche i voti dall'estero, che potrebbero decidere sull'esito del referendum se i risultati prelimineranno conferanno un certo equilibrio tra le due parti. Il processo di voto viene seguito attentamente da Zagabria e dalla sede dell'Unione europea a Bruxelles, da cui si aspetta il comunicato ufficiale del Commissario per l'Allargamento Stefan Fule.
Intanto, il Ministro degli Esteri sloveno, Samuel Zbogar, ha dichiarato per la televisione slovena che è ancora troppo presto per una dichiarazione ufficiale sul risultato del referendum, pur esprimendo la sua speranza che l'accordo di arbitrato venga confermato. L'opposizione ha sinora espresso delusione per la pubblicazione dei risultati del voto anticipato, su una questione così delicata, andando ad influire sulla determinazione dei confini divisa, ma anche sui rapporti sloveno-croati e sul processo di adesione della Croazia all'UE. A pochi minuti dalla chiusura delle urne arriva anche la telefonata di Jadranka Kosor al suo omologo sloveno, Borut Pahor.<em> "Indipendentemente da come hanno votato i cittadini sloveni, non bisogna fermare le trattative sulle altre questioni. Il dialogo tra i due paesi non deve essere bloccato. Sono sicura che il risultato del referendum in Slovenia, anche se non è vantaggioso per la Croazia, non influirà sui negoziati per risolvere la questione di confine e sull'adesione della Croazia all'UE"</em>, ha detto il Primo Ministro Kosor, prima che fossero resi noti i primi risultati del referendum sloveno, precisando che il referendum resta una questione di politica interna che non incide sul volere dei Governi.