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Skopje - La <strong>Corte Costituzionale</strong> ha deciso di non avviare l'esame di costituzionalità dell'accordo di demarcazione dei confini con il Kosovo, come richiesto invece dall'LDP (Liberal Democratic Party). L'LDP ha considerato l'accordo…
Skopje - La <strong>Corte Costituzionale</strong> ha deciso di non avviare l'esame di costituzionalità dell'accordo di demarcazione dei confini con il Kosovo, come richiesto invece dall'LDP (Liberal Democratic Party). L'LDP ha considerato l'accordo come incostituzionale solo perché è stato approvato con una maggioranza semplice, piuttosto che con maggioranza dei due terzi del Parlamento macedone, come stabilito ai sensi dell'articolo 74, paragrafo 1 della Costituzione, per i casi di modifica della frontiera. Non sarà avviata la procedura di esamina della costituzionalità perché la legge che fa riferimento alla demarcazione dei confini tra la Macedonia e il Kosovo non prevede la modifica del confine, mentre il contenuto del contratto non è di competenza della Corte costituzionale, come spiega il portavoce Jugoslav Milenkovic. La Corte ha constatato che la questione riguarda solo la demarcazione, e non la modifica del confine.
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