Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Il Kosovo si trova a soli pochi giorni dalle prime elezioni organizzate dal Governo di Pristina dopo la dichiarazione dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia. A queste elezioni, più che la partecipazione dei serbi, sarà sotto…
Il Kosovo si trova a soli pochi giorni dalle prime elezioni organizzate dal Governo di Pristina dopo la dichiarazione dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia. A queste elezioni, più che la partecipazione dei serbi, sarà sotto osservazione la partecipazione dei kosovari, che alle scorse elezioni generali ha segnato una percentuale molto bassa. Ad ogni modo, i serbi non hanno totalmente escluso la loro adesione, considerando che, nonostante i consigli contrastanti di Belgrado, sono giunti alcuni appelli dai rappresentanti locali serbi persino da un gruppo d`intellettuali in Serbia, Il Kosovo si trova a soli pochi giorni dalle prime elezioni organizzate dal Governo di Pristina dopo la dichiarazione dell'indipendenza unilaterale dalla Serbia. Si tratta di elezioni locali amministrative, ripetute ad un anno di distanza rispetto a quelle organizzate ancora dal Governo di Belgrado. Al momento, sembra che tutto sia pronto, dall'organizzazione del processo elettorale con la partecipazione di tanto di osservatori internazionali, alla campagna elettorale dei partiti, compresi quelli serbi che hanno deciso di prendere parte alle elezioni. La Commissione Centrale Elettorale ha annunciato oggi che tutto il materiale elettorale è stato distribuito presso i depositi comunali su 36 comuni, sorvegliati dalla polizia e dagli ufficiali della KQZ, e presto sarà pronto per essere distribuito ai seggi elettorali questo sabato pomeriggio. La campagna elettorale è stata affrontata attivamente dai partiti kosovari, quali AKR (Behxhet Pacolli), AAK (Ramush Haradinaj), PDK (Hashim Thaci), LDK (Fatmir Sejdiu), LDD (Nexhat Daci), organizzando un tour elettorale su varie regioni del Paese ed esponendo i propri programmi e i rispettivi candidati in gara. A queste elezioni, più che la partecipazione dei serbi, sarà sotto osservazione la partecipazione dei kosovari, che alle scorse elezioni generali ha segnato una percentuale molto bassa. Ad ogni modo, i serbi non hanno totalmente escluso la loro adesione, considerando che, nonostante i consigli contrastanti di Belgrado, sono giunti alcuni appelli dai rappresentanti locali serbi persino da un gruppo d`intellettuali in Serbia, costola del <strong>Comitato di Helsinki a Belgrado</strong>, guidati da <strong>Sonja Biserko</strong>. Durante una conferenza a Caglavica, vicino Pristina, il gruppo di intellettuali ha valutato che il<strong> Piano Ahtisaari</strong>, a grandi linee, offre una soluzione ad alcuni dei problemi, con cui si confronta la comunità serba in Kosovo. <em>“Siamo del parere che i serbi del Kosovo devono occupare i posti che spettano loro all'interno delle istituzioni di Pristina, in modo che diventino fattori politici discriminanti, e che siano in grado di prendere da soli delle decisioni in futuro"</em>, ha detto Biserko. Intanto, <strong>Dragolub Todorovic</strong>, avvocato di Belgrado, ha accusato non solo i politici, ma anche la società civile in Serbia di essersi espressa, senza alcuna ragione e nascosti dietro a degli stereotipi, contro il Piano Ahtisaari, ritenendo che Belgrado non ha mai studiato a fondo il suo contenuto. “<em>Sono sicuro che nessuno dei politici serbi sanno cosa contiene il Piano Ahtisaari, ma comunque sono contro di esso</em>", ha detto l`avvocato belgradese, secondo il quale, i serbi del Kosovo devono prendere parte all'auto-governo locale. Allo stesso modo, il giornalista serbo <strong>Dragan Kovacevic</strong>, ha paragonato i serbi di Croazia, che hanno rifiutato in passato alle elezioni croate, e ora sono emarginati, ritenendo così che <em>"i serbi del Kosovo non devono ripetere lo stesso sbaglio</em>". “<em>E` di grande importanza che i serbi accettino questi processi e siano parte della partecipazione a questo gioco, perche chi non partecipa, siate sicuri che sarà perso e isolato da ogni processo</em>", ha detto Kovacevic. Agli appelli diretti ai serbi del Kosovo, si sono uniti oltre 90 intellettuali da tutta la Serbia, ma ciononostante la maggioranza dei deputati del Parlamento della Serbia si è detta contraria al fatto che i serbi possano essere eletti ed elettori sotto l'autorità di Pristina. Il capo del gruppo parlamentare per la Serbia Europea, Nada Kolunzija, ha espresso per i media che non esistono le condizioni per la partecipazione dei serbi alle elezioni organizzate dalle istituzioni di Pristina. Dello stesso parere anche il capo del Gruppo Parlamentare del Partito Socialista, Branko Ruzic. Il Vice presidente del gruppo parlamentare del Partito Radicale Serbo, Aleksandar Martinovic, ha dichiarato che con le elezioni locali del Kosovo, i serbi riconosceranno l`indipendenza del Kosovo proclamato non legalmente. Vi è invece una certa incoerenza di Belgrado, secondo il deputato del Partito Democratico serbo, Dragan Sormaz, che afferma di sostenere la posizione del Governo della Serbia, osservando però che proprio quest'ultimo, sottoscrivendo il protocollo con l`EULEX, riconosce il Kosovo come "stato confinante". C'è da dire, comunque, che nella regione settentrionale del Kosovo non vi sono stati ancora segni o messaggi politici per promuovere dei propri candidati, mentre un maggiore interesse ha avuto nella parte centrale ed orientale. <br /> <br /> Gli schieramenti politici kosovari, intanto, hanno avuto una grande attività, suscitata dal confronto tra il PDK di <strong>Hashim Thaci</strong> e l`AKK di Ramush Haradinaj. Dopo l`attacco a Decani nei confronti del Premier Hashim Thaci e leader del PDK, con pietre e oggetti da parte di un gruppo di soggetti sconosciuti, è stato direttamente accusato l'avversario Haradinaj, definito come "<em>organizzatore dell'attacco". "A Decani si è tentato di criminalizzare la democrazia e il voto libero dei cittadini dalle bande del crimine, che da anni interi terrorizzano il Kosovo. Nel corso del comizio elettorale del Partito Democratico di Kosovo a Decani, con la partecipazione dello stesso Hashim Thaci, si è verificato un grave attacco, utilizzati forti mezzi e armi e mettendo a rischio la vita dei partecipanti del comizio e dell`alta delegazione del PDK</em>", afferma una nota del partito.<em> “Incidente che è stato fomentato e organizzato direttamente da Ramush Haradinaj, usando anche gente incriminata e latitanti, cercando di macchiare e spaventare il libero voto dei cittadini</em>", viene detto inoltre nella nota. Intanto, poco dopo l`attacco nei confronti della scorta del Premier, le forze della polizia hanno arrestato tre persone come possibili sospettati, sollevando anche un procedimento penale. Intanto le autorità nazionali, ma anche la comunità internazionale, hanno espresso che la partecipazione di massa dei cittadini alle elezioni, incluso anche le comunità delle minoranze, sarà la prova che il Kosovo ha una situazione politica stabile, nonchè ulteriore dimostrazione del suo camino verso il consolidamento della democrazia e del nuovo Stato. Inoltre, in occasione delle elezioni locali in Kosovo del prossimo 15 novembre, si recherà una delegazione ad hoc di osservatori internazionali, composta da sette membri del Parlamento europeo. La delegazione giungerà in Kosovo il venerdì, e rimarrà fino a lunedì 16 novembre, un giorno dopo le elezioni. La delegazione sarà guidata dall’Europarlamentare tedesca <strong>Doris Pack</strong>, che prima della partenza, ha rivolto un appello a tutti i cittadini del Kosovo di partecipare con grazie affluenza alle prime elezioni, interamente gestite dalle istituzioni del Kosovo. <em>"Accogliamo con favore l'impegno delle autorità per la democrazia e invitiamo gli elettori a partecipare alle elezioni locali di domenica</em>", ha affermato Pack. <em><strong> </strong></em><br /> <em><strong>Alketa Alibali</strong></em>
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