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Sarajevo - La Bosnia-Erzegovina ha approvato una nuova fornitura di gas per i prossimi sette giorni. Lo ha reso noto il diretto di <strong>Sarajevogas </strong>di Sarajevo EST <strong>Slavo Krajisnik</strong>. Egli ha aggiunto che oggi termina la fornitura…
Sarajevo - La Bosnia-Erzegovina ha approvato una nuova fornitura di gas per i prossimi sette giorni. Lo ha reso noto il diretto di <strong>Sarajevogas </strong>di Sarajevo EST <strong>Slavo Krajisnik</strong>. Egli ha aggiunto che oggi termina la fornitura di gas dall'Ungheria, mentre parte il nuovo accordo con la società tedesca che ha la sua sede in Ungheria <strong>E-On Rhurgas</strong>. E' stato infatti firmato un contratto di importazione di emergenza con la possibilità di proroga continua, qualora la controversia russo-ucraino non venga risolta al più presto, come affermato dal direttore esecutivo<strong> BH Gas Almir Becarevic</strong>. Il questa condizione di eccessiva necessità, la Bosnia Erzegovina è costretta a pagare 130 dollari per 1000 metri cubi di gas in più rispetto al prezzo di acquisto da Gazprom. In totale, il Paese potrebbe pagare 8 milioni di KM in più a causa della differenza di prezzo, che tuttavia non andrà a gravare sui cittadini. Infatti, nei prossimi dieci giorni, Sarajevogas otterrà un prestito di 25 milioni di KM dalla Banca di sviluppo della Federazione della BiH per saldare il debito derivante da tali importazioni di gas di emergenza. Sarajevogas dovrà infatti effettuare il pagamento di BH Gas, che a sua volta deve risolvere gli arretrati di dicembre nei confronti della Gazprom; allo stesso tempo, la società ha contratto un debito di 60 milioni di KM con la società Toplane. Le fatture inviate dalla società tedesca sono regolate congiuntamente da BH Gas, Sarajevogas e il Cantone di Sarajevo. Ad ogni modo, i singoli Stati stanno esaminando la possibilità di ricorrere in giudizio contro l'Ucraina per aver bloccato i rifornimenti di gas per l'Europa sul suo territorio.
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