Il governo iraniano ha siglato nuovi contratti con compagnie nazionali del valore di miliardi di dollari per aumentare la propria produzione di petrolio nonostante le sanzioni occidentali. In particolare, il Ministero del Petrolio e le imprese iraniane hanno firmato accordi del valore di 13 miliardi di dollari per aumentare la produzione giornaliera di petrolio in sei grandi giacimenti.
L'agenzia di stampa ufficiale dell'industria petrolifera Shana, ha definito gli accordi come i più grandi contratti petroliferi dell'Iran negli ultimi dieci anni e ha affermato che mirano ad aggiungere 350.000 barili al giorno alla produzione giornaliera del paese. A ottobre, il ministro del Petrolio iraniano Javad Owji aveva promesso che la produzione petrolifera del paese avrebbe raggiunto i 3,6 milioni di barili al giorno entro la fine dell’anno persiano, il 19 marzo.
Secondo il ministero del Petrolio, l’Iran farà affidamento sulle competenze nazionali per aumentare la produzione nei suoi giacimenti occidentali e sud-occidentali, compreso Azadegan nella provincia del Khuzestan, al confine con l’Iraq. Sono stati inoltre firmati contratti di sviluppo per il più antico giacimento petrolifero iraniano, Masjed Soleyman nel Khuzestan.
Perforato per la prima volta nel 1908, il pozzo n. 1 a Masjed Soleyman è il più antico del Medio Oriente. Sono stati inoltre raggiunti nuovi accordi per aumentare la produzione dal giacimento di gas offshore South Pars nel Golfo, che è condiviso con il Qatar.