Nel Caucaso si sta delineando una nuova fase nella gestione delle principali infrastrutture energetiche regionali, elementi chiave dei corridoi che collegano il Mar Caspio ai mercati europei e mediterranei. In un contesto di progressiva ridefinizione degli equilibri tra compagnie internazionali e Stati produttori, il ruolo degli operatori storici viene gradualmente ricalibrato a favore di una maggiore responsabilità diretta dei governi locali.
Ciò riguarda le ultime decisioni relative ai principali oleodotti che attraversano Azerbaigian, Georgia e Turchia, segnando un passaggio significativo nella governance delle rotte petrolifere strategiche della regione. In questo scenario, British Petroleum (BP) sta rivedendo il proprio modello operativo nella regione caucasica, concentrandosi su una transizione da gestione diretta delle infrastrutture a un ruolo più orientato alla partecipazione industriale e alla continuità delle attività energetiche.
Le recenti decisioni relative ai principali oleodotti, come il Baku-Tbilisi-Ceyhan e il Baku-Supsa, si inseriscono in questa evoluzione, che vede un progressivo trasferimento delle funzioni gestionali alle autorità di Azerbaigian e Georgia. La gestione del gasdotto petrolifero Baku-Tbilisi-Ceyhan (BTC) sarà trasferita alla compagnia statale azera SOCAR, in linea con gli obblighi contrattuali.
Il completamento del processo è previsto entro luglio. BP cederà anche la gestione del oleodotto Baku-Supsa entro l’8 luglio.
In questo caso, la gestione del tratto in Azerbaigian passerà a Baku, mentre la sezione in Georgia sarà sotto responsabilità del governo georgiano.