L'ex primo ministro Pedro Passos Coelho, intervenendo alla Feira do Livro di Lisbona nel giorno dello sciopero generale, ha lanciato l'allarme sul rischio di disoccupazione legato alla nuova rivoluzione tecnologica, che impone — a suo dire — una "mobilitazione" di Stato, imprese e sindacati. Ha insistito sul cronico problema della bassa produttività portoghese, ribadito anche da un nuovo rapporto della Commissione Europea, sostenendo che senza un "cambio di atteggiamento" non ci saranno miracoli per rendere l'economia più competitiva e garantire un futuro ai giovani.