Il Governo di transizione del Mali ha notato con grande preoccupazione l'aumento degli atti ostili e dell'ingerenza negli affari interni del Mali da parte delle autorità algerine. Nel comunicato numero 65, pubblicato giovedì 25 gennaio 2024, il governo rimprovera al popolo algerino il moltiplicarsi di atti ostili, casi di ostilità e ingerenze negli affari interni del Mali, che minano la sicurezza nazionale e la sovranità del Mali e l’atteggiamento di alcuni gruppi firmatari dell’accordo.

Per questo motivo il Ministro dell'Amministrazione Territoriale e del Decentramento, il Colonnello Abdoulaye Maïga, ha dichiarato che le autorità di transizione hanno deciso di porre termine con effetto immediato all'Accordo per la pace e la riconciliazione in Mali risultante dal processo di Algeri, firmato il 15 maggio 2015 a Bamako tra il governo del presidente Ibrahim Boubacar Kéïta, i gruppi armati e la mediazione, sotto l'egida dell’ECOWAS, l’Unione Europea e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.