Pakistan e Turchia hanno recentemente annunciato l'istituzione di una zona economica speciale (ZES) a Karachi, riservata esclusivamente agli imprenditori turchi. Progettata nella capitale commerciale e principale città portuale del Pakistan, la ZES può fungere da hub dedicato per le aziende turche in vari settori, tra cui manifatturiero, edilizia, tecnologia e servizi.

Il vice primo ministro pakistano Ishaq Dar ha annunciato la ripresa del progetto ferroviario Istanbul-Teheran-Islamabad (ITI), affermando che le delegazioni di entrambi i paesi si incontreranno presto per definire la roadmap. Inoltre, un comitato congiunto di recente istituzione per la sicurezza, la difesa e l'intelligence si riunirà il 24 luglio a Islamabad.

Oltre alla ripresa del corridoio ferroviario ITI per promuovere il commercio, è in corso anche la cooperazione nella demolizione navale e nella gestione delle risorse idriche. La ZES di Karachi è solo una parte di una trasformazione economica molto più ampia perseguita congiuntamente da Turchia e Pakistan.

Le aziende turche stanno ora entrando in settori strategici dell'economia pakistana, tra cui energia, infrastrutture e privatizzazione. Inoltre, dall'aprile 2025, un accordo tra la Turkish Petroleum Corporation e le aziende energetiche nazionali del Pakistan, Mari Energies, OGDCL e PPL, apre la strada all'esplorazione congiunta di petrolio e gas offshore al largo della costa pakistana, in particolare vicino a Karachi, un'area che si ritiene contenga grandi riserve inutilizzate.