Il governo iracheno sta accelerando la trasformazione digitale, dopo la crescita storica dei pagamenti elettronici e dell'inclusione finanziaria nel Paese. I passi compiuti dal governo iracheno nel campo dello sviluppo e della promozione dei pagamenti elettronici, da quando ha assunto le sue funzioni più di due anni e mezzo fa, sono notevoli.

L'importanza di un sistema bancario solido ed efficace è diventata evidente, poiché lo sviluppo dei pagamenti elettronici e l'aumento dell'inclusione finanziaria nel Paese sono considerati tra i suoi aspetti più importanti. Il Primo Ministro Mohammed Shia al-Sudani aveva precedentemente emanato una serie di decisioni e direttive basate sui rapporti di queste commissioni, che hanno portato a progressi significativi su diversi indicatori in questo settore nel corso del 2025.

Il tasso di trasformazione digitale dei ministeri e delle istituzioni irachene è salito a circa il 32%, rispetto a meno del 18% nel 2022, con un tasso di crescita del 78%. Il numero di conti bancari ha raggiunto circa 20 milioni, rispetto agli 8 milioni di conti nel 2022, con una crescita superiore al 150%.

Anche il numero di carte bancarie è aumentato a 21-22 milioni di carte di tutti i tipi, comprese carte di credito, di debito e prepagate, rispetto ai 16 milioni nel 2022, con un tasso di crescita del 38%. Inoltre, il numero di dispositivi POS (Point-of-Sale) ha raggiunto circa 62.000, rispetto ai meno di 10.000 nel 2022, con un tasso di crescita del 520%.

Anche il numero di sportelli bancari ha raggiunto circa 7.531, rispetto ai circa 2.223 nel 2022, con un tasso di crescita del 239%. Il Primo Ministro ha recentemente aggiunto una serie di decisioni future relative a diversi progetti nel campo dei pagamenti elettronici, sottolineando la necessità di completarli il prima possibile.

Questi progetti includono: l'attivazione delle carte bancaria locali, il cui completamento è previsto entro la fine del 2025, il pagamento rapido, l'applicazione unificata per la riscossione elettronica, l'allineamento degli stipendi del settore privato a quelli del settore pubblico e l'istituzione di un centro unificato per i reclami relativi alle transazioni di pagamento elettronico, con sede presso il Centro Nazionale Dati.