Il capo dell'Organizzazione nazionale di intelligence (MIT) Ibrahim Kalin ha partecipato nella Conferenza sulla sicurezza di Baku, dove ha confermato l'idea di Turchia la quale sta cercando di consolidare la sua influenza attraverso una diplomazia attiva e una mediazione efficace, mirando a stabilizzare le tensioni regionali e promuovere la cooperazione internazionale. La Turchia si posiziona come intermediario, creando canali di comunicazione tra diverse nazioni e attori coinvolti nei conflitti.
La sua capacità di facilitare scambi di prigionieri, come quello tra Russia e Stati Uniti, mostra l'efficacia della sua diplomazia. Alla conferenza, Kalin ha parlato anche della necessità di un accordo di pace finale tra Armenia e Azerbaigian per garantire stabilità e sviluppo nel Caucaso.
In tale senso ha evidenziato l'apertura del Corridoio di Zangezur migliorerebbe significativamente la connettività regionale. Questo evento ha riunito leader di intelligence e sicurezza, evidenziando la centralità della Turchia nelle discussioni su sicurezza e trasporti globali.
La Turchia si sta affermando come un attore chiave nel panorama geopolitico regionale e globale.