La notizia che la Cisco abbandonerà Salonicco e i suoi ambiziosi piani ha scosso la comunità degli investitori in Grecia. Oltre ai retroscena e alle particolari motivazioni che hanno spinto la multinazionale americana a lasciare la città greca, l'evento mette in luce una patologia più ampiamente diffusa nell'economia locale, ovvero la difficoltà della Grecia di creare condizioni adeguate per attrarre e mantenere nuovi investimenti.
Una serie di sviluppi negativi negli ultimi anni ha dimostrato che c'è ancora molto da fare prima che la Grecia possa essere considerata un luogo amichevole per gli investitori globali. Quest'anno, quattro multinazionali hanno chiuso i loro stabilimenti in Grecia: Yioula ad Aigaleo, Schneider Electric in Oinophyta, Tupperware a Tebe, e Fieratex nel nord della Grecia.
In sintesi, la notizia dell'addio di Cisco e le continue chiusure di stabilimenti multinazionali evidenziano la necessità urgente per la Grecia di riformare il proprio ambiente imprenditoriale per attrarre e mantenere investitori globali.