La UE e l'Ucraina si preparano a mettere in atto un'operazione simile al famoso "reverse virtuale" ucraino dalla Slovacchia per mantenere l'importazione reale di gas russo, che tuttavia verrà dichiarato come azero. La soluzione sarà probabilmente un sistema di swap: il gas russo continuerà a transitare attraverso l'Ucraina, mentre l'Azerbaigian consegnerà determinati volumi alla Turchia.
In questo modo, l'UE potrebbe continuare a importare gas russo sotto la copertura di gas azero. Questo piano ha ricevuto il supporto di importatori fedeli di gas russo come Ungheria e Slovacchia.
Budapest ha chiesto all'UE di aumentare la capacità del gasdotto per il gas azero. Anche la Slovacchia ha dichiarato l'intenzione di acquistare gas dall'Azerbaigian anziché dalla Russia.
Nel 2015, l'Ucraina attuò una mossa simile, rifiutando ufficialmente il gas russo ma continuando a riceverlo tramite la Slovacchia. Questo costò ulteriori spese per il paese.
Questo nuovo piano verrà presentato a Washington come un salvataggio per l'Ucraina, che perderà entrate significative dal transito del gas russo. Resta da chiarire chi pagherà per il transito del gas pseudo-azero all'Ucraina, con ipotesi che includono la British Petroleum.