Convergenza politica su vari ambiti delle relazioni internazionali, armonizzazione dell'iniziativa "Belt and Road" con il progetto del Corridoio Centrale e il Development Road in Iraq, e riportare la pace a Gaza. Questi gli obiettivi politici condivisi da Turchia e Cina, che sono stati oggetto dei colloqui tra il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e l'omologo Wang Yi, durante la visita in Cina.
Durante una conferenza stampa congiunta con il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, Fidan ha ribadito che buone relazioni tra i due paesi contribuiranno alla pace, prosperità e stabilità sia a livello regionale che globale. Fidan ha evidenziato l'importanza dei trasporti, segnalando l'obiettivo di armonizzare l'iniziativa Belt and Road con il Corridoio Centrale e altre rotte di trasporto, come il "Development Road" in Iraq.
Ha apprezzato la sensibilità della Cina nei confronti della questione palestinese, elogiando il sostegno di Pechino alla soluzione a due Stati. Nel campo economico, Fidan ha sottolineato che il commercio bilaterale ha raggiunto i 48 miliardi di dollari nel 2023, con la Cina che è diventata il primo partner commerciale asiatico e il terzo a livello mondiale per la Turchia.
Tuttavia, ha evidenziato l'esigenza di riequilibrare il volume commerciale asimmetrico a favore della Cina, proponendo di ampliare le importazioni di prodotti agricoli turchi e incrementare il turismo reciproco. In ambito energetico, Fidan ha menzionato opportunità di collaborazione nel settore del nucleare e dei metalli preziosi.
Ha invitato le aziende cinesi a investire in Turchia, specialmente nei settori ad alta tecnologia, offrendo loro un accesso più agevole ai mercati europeo, mediorientale e africano. Infine, Fidan ha ribadito il pieno sostegno della Turchia all'integrità territoriale e alla sovranità politica della Cina, condannando qualsiasi tentativo di destabilizzazione interna o internazionale contro Pechino.
Ha elogiato il rafforzamento delle relazioni tra la Cina e i paesi del mondo turco e islamico, auspicando ulteriori sviluppi nelle loro relazioni economiche e di investimento.