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Podgorica - Attraverso un accordo di prestito con la banca tedesca Deutsche Bank, il Ministero delle Finanze ha fornito per conto del Governo 100 milioni di euro per il finanziamento degli obblighi di bilancio nell'anno corrente, e questi fondi sono a…
Podgorica - Attraverso un accordo di prestito con la banca tedesca Deutsche Bank, il Ministero delle Finanze ha fornito per conto del Governo 100 milioni di euro per il finanziamento degli obblighi di bilancio nell'anno corrente, e questi fondi sono a disposizione dello Stato da oggi, ha annunciato il Ministero delle Finanze il 7 marzo. Come spiegato, il presente indebitamento rappresenta ulteriore supporto per far fronte ai rischi globali. Il contratto è stato concluso a un periodo di 3 anni, con un periodo di grazia di 12 mesi e un tasso d'interesse costituito dall'EURIBOR a sei mesi aumentato dell'importo del margine del 5,9%. La prima rata di interessi andrà pagata 6 mesi dopo il prelievo dei fondi e il rimborso del capitale avrà inizio 12 mesi dopo il prelievo di tali fondi e sarà effettuato mediante il pagamento di cinque rate di pari importo. Oltre agli interessi passivi, sull'importo del prestito viene pagata una commissione di elaborazione del prestito per un importo pari all'1,35% del valore totale del prestito, ovvero per un importo di 1,35 milioni di euro. La commissione di elaborazione del prestito, aggiunge il Ministero, va pagata come detrazione dell'importo del prestito. Il Ministero sottolinea che il prestito di 100 milioni di euro da un partner rispettabile è previsto dalla Legge di bilancio per il 2023 ed è stato realizzato al fine di garantire i fondi mancanti, e in funzione della regolare e agevole liquidazione di tutti gli obblighi dello Stato. Tenendo conto dell'andamento del mercato, il suddetto accordo è stato concluso a condizioni accettabili e sostenibili, conclude il Ministero.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Andrija Klikovac, membro del DPS, ha commentato il suddetto indebitamento del Montenegro, affermando che "il rischio di bancarotta è in aumento, quindi aumenta anche il tasso di interesse al quale il Governo prende in prestito" e che "questo è il risultato del lavoro congiunto di Movimento Europa Adesso, SND e URA".<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il portale Aktuelno riferisce che mentre i Paesi vicini si indebitano a tasso fisso emettendo eurobond, il Governo del Montenegro in mandato tecnico, prende prestiti dalle banche commerciali a tasso variabile, a condizioni sfavorevoli. Per chiarire cita che l'EURIBOR a sei mesi è attualmente intorno al 3,3%, che con un margine del 5,9% è intorno al 9,2%. Inoltre bisogna tener conto del fatto che si attende ulteriore crescita dell'EURIBOR. Tutto questo, secondo Aktuekno, significa che il Governo ha portato negli ultimi due anni le finanze pubbliche alla rovina, nella misura di non poter uscire nel mercato obbligazionario internazionale perché quel mercato richiede un governo credibile e proiezioni credibili a medio termine delle finanze pubbliche. Il Montenegro non ce l'ha, e quindi uscire nel mercato internazionale metterebbe in imbarazzo il Ministro delle Finanze, Aleksandar Damjanovic. Ciò è meglio dimostrato dal fatto che, dopo l'aumento dei tassi di interesse sul mercato internazionale, il tasso di interesse medio in Montenegro per l'economia e i cittadini è di circa il 6,5%, mentre lo Stato prende un prestito a un tasso di interesse superiore al 9%. Questo è un chiaro indicatore della reputazione che questo Governo non ha, perché di regola lo Stato è considerato essere il partner più sicuro ed ha tassi di interesse favorevoli.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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