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Zagabria - Il nuovo Ministro degli Esteri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Elmedin Konakovic, si aspetta che entro la sessione congiunta dei due Governi prevista per giugno a Zagabria, saranno concordate potenziali soluzioni per questioni aperte tra i due…
Zagabria - Il nuovo Ministro degli Esteri della Bosnia ed Erzegovina (BiH), Elmedin Konakovic, si aspetta che entro la sessione congiunta dei due Governi prevista per giugno a Zagabria, saranno concordate potenziali soluzioni per questioni aperte tra i due Paesi. Lo ha affermato ad un conferenza stampa a Zagabria il 21 febbraio dopo una conversazione con il Ministro croato degli affari esteri ed europei Gordan Grlic Radman, aggiungendo che bisogna approfittare della esistente ondata di energia positiva per portare all'ordine del giorno argomenti di interesse comune in un periodo di tempo più breve del solito. Parlando delle riforme della legge elettorale in BiH, Konakovic ha affermato di essere del parere che non sia giusto che i bosgnacchi, anziché i croati in BiH, eleggano un loro membro della presidenza, e di non essere il primo a pensarla in questo modo. Va ricordato che la polemica su questo tema riguarda l'affermazione che l'attuale membro della Presidenza della BiH, Zeljko Komsic, sia stato eletto dalla maggioranza dei bosgnacchi anche se rappresenta il popolo croato. Konakovic ha ricordato che ci sono sentenze di Corti internazionali che avvertono di "discriminazioni nel processo elettorale in BiH, che l'Europa non ha visto mai prima". Quindi è necessaria una soluzione completa per risolvere nel modo giusto la questione della rappresentanza etnica, ma anche la questione della discriminazione che non consente a un gran numero di persone di candidarsi, ha suggerito Konakovic. Ha poi affermato di sostenere personalmente la posizione precedentemente espressa dall'esperto costituzionale di Sarajevo Kasim Trnka secondo cui in BiH è necessario trovare un equilibrio tra etnico e civile.<br /> <br /> Grlic Radman e Konakvic hanno parlato anche del gasdotto Interconnessione meridionale che porterebbe il gas dal terminale GNL di Krk alla BiH, della costruzione dell'autostrada adriatico-ionica, ma anche di temi sui quali, come ha detto Konakovic, "non sono del tutto d'accordo". Tra questi temi, ha citato lo smaltimento dei rifiuti radioattivi a basso e medio livello a Trgovska Gora, località vicina al confine con la BiH, la questione della proprietà e il potenziale aeroporto vicino a Trebinje. Ha aggiunto che la prima opportunità per trovare un accordo su questi argomenti sarà la sessione congiunta dei due Governi a giugno.<br /> <br /> Grlic Radman ha invece affermato che la Croazia ha trovato un ottimo interlocutore nel neoeletto Consiglio dei Ministri della BiH. Coma ha spiegato, nel nuovo Consiglio dei Ministri della BiH, di cui fa parte il Ministro Konakovic, la Croazia un partner europeista con il quale è possibile rafforzare la cooperazione in tutte le relazioni bilaterali, nei forum multilaterali, nonché nell'area dell'integrazione europea della BiH, di cui la Croazia è una sincera sostenitrice.<br /> <br /> Konakovic è stato ricevuto a Zagabria anche dal Primo Ministro Andrej Plenkovic e dal presidente Zoran Milanovic. Secondo un comunicato stampa dell'ufficio del Primo Ministro, Plenkovic ha valutato positivamente la rapida formazione del nuovo Consiglio dei Ministri in BiH e i due statisti hanno parlato della preparazione della sessione congiunta del Governo della Croazia e del Consiglio dei Ministri della BiH. Plenkovic ha inoltre confermato il forte sostegno della Croazia all'ulteriore percorso europeo della BiH ed ha espresso l'auspicio che gli attuali passi positivi vengano utilizzati per la prosecuzione dei negoziati tra gli attori politici in BiH sulla riforma elettorale. Secondo un comunicato stampa dell'ufficio di Milanovic, "l'incontro ha trattato le relazioni bilaterali tra Croazia e BiH, nonché l'integrazione euro-atlantica e la prospettiva dell'adesione della BiH all'UE". Nel corso della conversazione, Milanovic ha sottolineato l'importanza di attuare l'Accordo di Dayton con particolare enfasi sulla necessità di garantire la legittima rappresentanza di tutti e tre i popoli costituenti della BiH in tutti gli organi di Governo. Milanovic e Konakovic hanno inoltre discusso della situazione nell'Europa sud-orientale e delle conseguenze dell'aggressione russa contro l'Ucraina, secondo il comunicato stampa.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le parole di Konakovic pronunciate a Zagabria dopo l'incontro con Grlic Radman sono state concepite come provocazione da una parte dell'opinione pubblica a Sarajevo, dopo di che il Ministero degli Esteri della BiH ha cercato di riparare i danni causati dalla sua precedente dichiarazione. "Konakovic ha affermato di essere consapevole della complessità dei temi importanti che devono essere discussi e, pur non contestando l'importanza del rapporto tra questi due Paesi, la politica interna ed esterna del nostro Paese dovrebbe essere condotta nel istituzioni della BiH e che la questione della legislazione elettorale e delle modifiche alla Costituzione è esclusivamente una questione interna della BiH che deve essere risolta", afferma la dichiarazione del Ministero degli Esteri della BiH. La dichiarazione del Ministero, in cui si sottolinea ciò, è stato rilasciato dopo numerose reazioni in BiH a causa della dichiarazione di Konakovic secondo cui la questione della riforma elettorale in BiH sarà oggetto di discussioni tra il governo della Croazia e il Consiglio dei Ministri in una sessione congiunta a giugno. Ritengono che questa è la conferma che la Croazia interferisce nelle questioni interne della BiH.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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