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Zagabria - Durante l'ultima riunione dei partiti della coalizione al potere, il Primo Ministro della Croazia nonché leader dell'Unione Democratica Croata (HDZ) Andrej Plenkovic ha dichiarato che "con il minimo danno e con il minimo intervento" sarà adottata,…
Zagabria - Durante l'ultima riunione dei partiti della coalizione al potere, il Primo Ministro della Croazia nonché leader dell'Unione Democratica Croata (HDZ) Andrej Plenkovic ha dichiarato che "con il minimo danno e con il minimo intervento" sarà adottata, entro settembre, una nuova Legge sulle unità elettorali, ha riferito il 21 gennaio il quotidiano croato Jutarnji list. Allo stesso tempo, ha affermato che l'HDZ non si permetterà di partecipare a elezioni che qualcuno dichiarerebbe incostituzionali e che rispetterà le decisioni della Corte Costituzionale sicché alle prossime elezioni il voto di ogni elettore sarà ugualmente valido, indipendentemente dall'unità elettorale in cui vota. Il messaggio più importante che è stato trasmesso ai partner con tale dichiarazione di Plenkovic è la conclusione che definitivamente non si terranno le elezioni parlamentari anticipate.<br /> <br /> A fine dicembre 2022, il presidente della Corte costituzionale della Croazia, Miroslav Sepanovic, ha dichiarato di non poter immaginare che le prossime elezioni si terranno con la legge attualmente in vigore, perché in tal modo non sarebbero state legali. Nel 2010, la Corte costituzionale ha messo in guardia su ampi scostamenti nel numero di elettori tra le singole unità elettorali superiori al 6% rispetto alla media, che possono essere tollerati dalla legge, ed ha invitato il Parlamento ad eliminarli. Tuttavia, fino ad oggi non è stato fatto nulla in merito e le deviazioni nel numero degli lettori nelle ultime elezioni sono cresciute così tanto che per la prima volta è diventato discutibile se si potesse formare un Governo se i voti di tutti gli elettori avessero lo stesso valore. La diminuzione del numero di abitanti e soprattutto le grandi migrazioni da alcune parti del paese, come ad esempio la Slavonija, hanno diminuito ulteriormente il numero di elettori e quindi in certe aree un deputato per essere eletto ha bisogno di molti voti in meno rispetto ad un deputato in altre aree.<br /> <br /> La Corte costituzionale ha quindi nuovamente aperto un dibattito sulla (in)costituzionalità della Legge sulle unità elettorali, e la decisione dovrebbe essere presa nei primi mesi del 2023. Alla riunione dei partner di coalizione Plenkovic non ha precisato cosa sarà cambiato nella presente legge, ma ha soltanto affermato che c'erano diverse possibilità e che le avrebbe presentate.<br /> <br /> L'HDZ afferma che non ci sono discussioni aperte all'interno del partito sulle unità elettorali e non si sa quale soluzione si troverà. Una delle possibilità è che i confini delle unità elettorali rimangano gli stessi ma che si modifica il numero dei deputati che si eleggono in esse. In questa variante, la quarta unità elettorale (che copre il Cantone di Osijek-Slavonia) eleggerebbe due deputati in meno, e la quinta (la Contea di Vukovar-Srijem) un deputato in meno. Un'altra opzione è quella di continuare ad eleggere 14 deputati in ogni unità, ma i confini dovrebbero essere spostati, quindi le unità elettorali della Slavonia sarebbero ampliate per includere parti delle contee della Croazia centrale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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