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NOTIZIE · OI-351867 · 01/12/2022 10:00:00 · 1296 g fa5 min lettura
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Prosecuzione dei rapporti buoni ed amichevoli con il nuovo Governo italiano

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado - Il Presidente, Aleksandar Vucic, ha incontrato, a Belgrado, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Ministro della Difesa di quel Paese, Guido Crosetto, affermando di essere…

Belgrado - Il Presidente, Aleksandar Vucic, ha incontrato, a Belgrado, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e il Ministro della Difesa di quel Paese, Guido Crosetto, affermando di essere convinto che la Serbia, con il nuovo Governo italiano, continuerà la lunga tradizione di relazioni buone e amichevoli, ha riferito il 22 novembre, il portale Sputnik.<br /> <br /> I temi della conversazione sono stati le circostanze geopolitiche e le relazioni regionali, nonché l'ulteriore sviluppo della collaborazione bilaterale e l'integrazione europea della Serbia. In tale occasione, Vucic ha sottolineato che l'Italia, oggi, è uno dei partner politici ed economici più importanti della Serbia, ma anche un fattore influente sulla scena politica internazionale, che con le sue posizioni e attività può contribuire ulteriormente allo sviluppo della pace e della stabilità nei Balcani occidentali. Il Presidente serbo ha affermato che il Paese è particolarmente grato non solo per il costante sostegno dell'Italia al suo cammino europeo, ma anche per il contributo che dà alla sicurezza e stabilità in Kosovo e Metohija attraverso l'impegno del suo Esercito nell'ambito della KFOR soprattutto la protezione che fornisce al Monastero di Visoki Decani.<br /> <br /> Il capo della diplomazia italiana, dall'altra parte, ha sottolineato l'importanza della risoluzione pacifica di tutte le controversie e questioni, affermando che la Serbia avrà il forte sostegno dell'Italia in questi sforzi. Secondo il Ministro Crosetti, la visita dei due Ministri è un segnale politico e dimostra quanta importanza l'Italia attribuisca alla Serbia, aggiungendo che è della massima importanza per il suo Paese che ci sia la pace in Kosovo e Metohija e che la comunità serba sia rispettata e al sicuro.<br /> <br /> Gli interlocutori hanno convenuto, inoltre, che le relazioni economiche bilaterali estremamente sviluppate rappresentano la forza trainante per l'ulteriore rafforzamento della collaborazione globale tra i due Paesi e che dovrebbero essere ulteriormente intensificate. Durante l'incontro è stata espressa anche la speranza che presto si terrà la Quarta sessione congiunta dei Governi dei due Paesi, che rafforzerà la collaborazione globale, così come il Business Forum delle aziende serbe e italiane, interessate a rafforzare i legami commerciali. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Gli ospiti italiani hanno parlato dell'approfondimento della collaborazione così come dell'allargamento ad altri ambiti anche con il Ministro degli Affari esteri, Ivica Dacic. Nel corso della riunione è stato discusso un altro tema a cui l'Italia attribuisce grande importanza, quello dei migranti. I diplomatici italiani hanno affermati di aver notato che anche le autorità serbe prestano grande attenzione a questo e che sono consapevoli dei pericoli che queste migrazioni possono comportare. Inoltre, secondo loro, è necessario lavorare insieme e risolvere i problemi, soprattutto sulla rotta balcanica.<br /> <br /> In tale occasione, Dacic ha affermato che la Serbia vuole una maggiore presenza dell'Italia nella regione e che sia pronta a sviluppare ulteriormente le loro relazioni bilaterali, partendo dalla sfera politica, la sessione congiunta dei due governi, il business forum, nonché le relazioni economiche, lo sviluppo della borsa del commercio estero della Serbia, etc. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Infine, un incontro è stato tenuto anche dal Vicepresidente del Governo e Ministro della difesa, Milos Vucevic, e dal Ministro della difesa della Repubblica Italiana, Guido Corsetti. Il Ministro Vucevic ha ringraziato il suo collega italiano per la visita, indicando che il partenariato strategico dei due Paesi è ulteriormente rafforzato da una forte collaborazione economica, poiché l'Italia è uno dei principali investitori in Serbia. Oltre al sostegno italiano all'integrazione europea della Repubblica di Serbia, secondo Vucevic, la collaborazione nel campo della difesa è sviluppata e significativa, con la realizzazione di un gran numero di attività. Sottolineando che la Serbia rimane fermamente impegnata per la pace, la stabilità e il mantenimento del dialogo, il Ministro della difesa ha detto di essere profondamente preoccupato per lo sviluppo della situazione in Kosovo e Metohija. In tale occasione, ha valutato positivamente la regolare comunicazione del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito serbo con il comandante della KFOR, nonché la professionalità dei generali italiani, comandanti di tale operazione dal 2013.<br /> <br /> Il Ministro Vucevic ha individuato la necessità di trovare insieme l'opportunità per intensificare la collaborazione militare-economica e militare-tecnica nell'interesse reciproco, e per fare ciò, ci sono notevoli potenzialità industriali e scientifiche, sottolineando che è in arrivo all'inizio dell'anno prossimo, la firma dell'accordo tecnico tra i due Ministeri della Difesa sulla collaborazione nel campo della tecnologia di combattimento, delle armi e dell'industria della difesa è in arrivo. Il Ministro Crosetto, invece, ha sottolineato che il rispetto degli accordi internazionali è un principio fondamentale, manifestando l'intenzione della Repubblica italiana di impegnarsi con maggiore forza nel processo politico che porterà alla ricerca di una soluzione comune. Ha, inoltre, espresso il sostegno dell'Italia al processo di integrazione europea della Serbia, sottolineando che la parte italiana apprezza il ruolo costruttivo della Serbia nel preservare la pace e la stabilità nella regione dei Balcani occidentali, nonché lo sforzo che Belgrado investe nel dialogo con Pristina.<br /> <br /> In aggiunta, il Ministro della Difesa serbo ha confermato la prosecuzione dell'impegno delle Forze Armate della Repubblica Italiana all'interno della KFOR, dato che il ruolo della KFOR è quello di essere garante imparziale della pace e della sicurezza in Kosovo e Metohija. Crosetto ha annunciato che la delegazione italiana, durante la sua visita a Pristina, esprimerà una forte opposizione ad azioni unilaterali e al mancato rispetto degli accordi internazionali da parte delle istituzioni temporanee di autogoverno della provincia, che minacciano direttamente la pace e la stabilità nella regione.<br /> <br /> Il Ministro italiano ha sottolineato che, oltre al coinvolgimento congiunto in operazioni multinazionali, tra le quali spiccano le operazioni in Libano e Somalia, ci sono opportunità per migliorare e ampliare la collaborazione anche in altri ambiti, in particolare nel campo dell'industria militare attraverso progetti congiunti e trasferimento tecnologico.<br /> <br /> Crosetto ha, infine, ringraziato il ministro Vučević per le discussioni odierne su argomenti di interesse comune e ha espresso l'auspicio che le discussioni su un'ulteriore collaborazione continuino durante il prossimo incontro. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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