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Zagabria - Il 23 novembre, il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, il Presidente della Repubblica, Zoran Milanovic, e il presidente del Parlamento croato, Gordan Jandrokovic, hanno ricevuto il Cancelliere Federale della Repubblica d'Austria, Karl…
Zagabria - Il 23 novembre, il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, il Presidente della Repubblica, Zoran Milanovic, e il presidente del Parlamento croato, Gordan Jandrokovic, hanno ricevuto il Cancelliere Federale della Repubblica d'Austria, Karl Nehammer, con il quale hanno convenuto sugli ottimi rapporti bilaterali tra i due Paesi amici e partner. Inoltre, Nehammer ha affermato che l'Austria sosterrà l'adesione della Croazia nella zona Schengen, dopo che il suo Ministro degli interni si era precedentemente opposto all'espansione dello Schengen, esprimendo il timore che Vienna avrebbe bloccato l'adesione della Croazia dal primo giorno del 2023, ha riferito il 23 novembre, la televisione N1.<br /> <br /> Vale a dire, Nehammer ha avvertito che il suo Ministro ha voluto segnalare che Schengen chiaramente non funziona e che sono necessarie nuove misure, sottolineando, però, che la Croazia ha adempiuto a tutti i suoi obblighi perché si può tracciare da dove provengono i migranti illegali, mentre sono Romania e Bulgaria i Paesi che hanno problemi con la protezione delle frontiere. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Quella di Nehammer è stata la prima visita ufficiale in Croazia in veste di Cancelliere federale della Repubblica d'Austria. Per cominciare questi è stato ricevuto dal Primo Ministro Plenkovic, con il quale ha discusso dell'adesione della Croazia nella zona Schengen. Plenkovic ha sottolineato che Austria e Croazia sono due Paesi amici, legati da legami politici ed economici, culturali e storici. Vale a dire, negli ultimi trent'anni i rapporti con l'Austria sono stati tra i più intensi. Inoltre, l'Austria è tra i primi cinque partner commerciali esteri della Croazia, e dal 1993, anche il secondo investitore in Croazia.<br /> <br /> Durante l'incontro, tra l'altro, sono stati discussi i rapporti bilaterali e la collaborazione energetica, mentre il tema più importante è stato l'adesione della Croazia alla zona Schengen. Plenkovic ha espresso la sua soddisfazione per l'incontro con il Cancelliere austriaco, affermando che dopo l'ingresso della Croazia nell'area, Austria e Croazia lavoreranno insieme per rafforzare la politica di protezione delle frontiere esterne e varie forme di sostegno a quei Paesi che hanno un maggior numero di migranti sul proprio territorio. Da questo lato, è incoraggiante l'annuncio della Commissione Europea, pronta ad elaborare un piano d'azione speciale che farebbe riferimento alle rotte del Mediterraneo orientale e dei Balcani occidentali, dove una tale iniziativa congiunta alleggerirebbe la pressione sull'Austria.<br /> <br /> Un altro importante argomento di discussione è stata la collaborazione energetica tra i due Paesi. Così, i due interlocutori hanno discusso della possibilità che la Croazia vada da sola per aumentare la capacità del terminale GNL, ma vi sono capacità più grandi che potrebbero essere utlizzate per rifornire tutti i vicini del Paese. In aggiunta, l'Austria è il vicino della Croazia sia culturalmente che politicamente e i vicini hanno bisogno di aiuto, motivo per cui Plenkovic ha espresso la voglia di parlare di investimenti nel terminale GNL, mentre Nehammer ha sottolineato che sarà di interesse strategico per l'Austria ridurre gradualmente la dipendenza dal gas russo. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente Milanovic e il Cancelliere federale Nehammer hanno discusso dell'imminente espansione dell'area Schengen, che è di importanza strategica per la Croazia, dove Milanovic ha ringraziato il cancelliere Nehammer per al conferma del sostegno austriaco all'ingresso della Croazia nello Schengen. Hanno, inoltre, scambiato opinioni sulle sfide affrontate dai Paesi dell'Unione europea (UE) a causa dell'immigrazione clandestina. In aggiunta hanno discusso della situazione nell'Europa orientale, che è di grande importanza per entrambi i Paesi. In tale contesto, il Presidente Milanovic ha sostenuto la necessità di garantire uno status paritario e una rapresentanza legittima del popolo croato in Bosnia ed Erzegovina. Gli interlocutori hanno scambiato, tra l'altro, opinioni sulla crisi di sicurezza nell'Europa orientale, causata dall'aggressione russa dell'Ucraina, nonché delle conseguenze del conflitto.<br /> <br /> La delegazione del Cancelliere federale della Repubblica d'Austria comprendeva: l'Ambasciatore austriaco presso la Repubblica di Croazia, Josef Markus Wuketich, il consigliere del Cancelliere federale per gli affari esteri, l'Ambasciatore Barbara Kaudel-Jensen, il direttore della Polizia federale Michael Takacs, il consigliere del Cancelliere federale per l'economia, Georg Adler, Ademir Jatic dell'Ufficio del Cancelliere federale, e il consigliere presso l'Ambasciata d'Austria nella Repubblica di Croazia, Johannes Leibetseder.<br /> <br /> Il Presidente Milanovic, dall'altra parte, era accompagnato dal capo dell'Ufficio del Presidente Orsat Miljenic, l'Ambasciatore della Repubblica di Croazia presso la Repubblica d'Austria Daniel Gluncic, il capo gabinetto del Presidente della Repubblica Bartol Simunic, il Consigliere del Presidente per gli affari esteri e la politica europea Neven Pelicaric, il Consigliere speciale del Presidente per l'economia Velibor Mackic, ed il segretario del gabinetto per la politica estera ed europea dell'ufficio del Presidente, Ivan Mutavdzic. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Anche il presidente del Parlamento croato, Gordan Jandrokovic, ha avuto un incontro con il Cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il quale le relazioni bilaterali sono state giudicate eccellenti, amichevoli e significative. Particolarmente intensa è la collaborazione nel campo dell'economia, con l'Austria che è il secondo investitore estero in Croazia, il terzo Paese per numero di presenze turistiche e il quinto per indicatori di scambi bilaterali. Il presidente del Parlamento ha espresso, inoltre, la sua aspettativa che il recente ingresso della Croazia nell'eurozona contribuirà all'ulteriore miglioramento delle relazioni economiche bilaterali, e sono attesi nuovi sviluppi una volta che la Croazia diventerà membro dell'Organizzazione per la sicurezza e la collaborazione in Europa (OSCE).<br /> <br /> Nella conversazione sull'adesione della Croazia all'area Schengen, però, Jandrokovic ha sottolineato che la Croazia ha adempiuto alla procedura più impegnativa finora su quel percorso. Inoltre, la piena disponibilità della Croazia all'adesione è stata più volte confermata dalla Commissione europea, oltre che dal Parlamento europeo con la recente adozione di un parere positivo. Dall'altra parte, il Cancelliere austriaco ha riconosciuto che le pressioni migratorie della Croazia verso nord non sono di grante intensità, confermando che nella riunione del Consiglio giustizia e affari interni dell'8 dicembre, l'Austria non ha intenzione di bloccare la decisione sull'adesione della Croazia nella zona Schengen.<br /> <br /> Commentando la crisi energetica, come una delle conseguenze dell'aggressione russa contro l'Ucraina, gli interlocutori hanno convenuto che in circostanze di crisi, l'UE dovrebbe mostrare unità e solidarietà, il che rafforzerà la propria resilienza. Pertanto, Jandrokovic ha accolto con favore l'idea di una possibile collaborazione tra i due Paesi nel campo dell'energia, sottolineando il potenziale del terminale GNL di Krk, come una preziosa rotta alternativa di approvvigionamento di gas verso l'Europa centrale e sud-orientale. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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