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Zagabria - Il commissario europeo per la coesione e le riforme della Commissione europea (CE), Elisa Ferreira, e il Ministro dello sviluppo regionale e dei fondi europei, Natasa Tramisak, hanno firmato, il 29 settembre, l'accordo di partenariato tra la CE e…
Zagabria - Il commissario europeo per la coesione e le riforme della Commissione europea (CE), Elisa Ferreira, e il Ministro dello sviluppo regionale e dei fondi europei, Natasa Tramisak, hanno firmato, il 29 settembre, l'accordo di partenariato tra la CE e la Repubblica di Croazia in una sessione speciale del Governo, che consente alla Croazia di utilizzare 9 miliardi di euro dai fondi dell'Unione Europea (UE) fino al 2027, ha riferito il 30 settembre, la pagina ufficiale del Governo della Repubblica di Croazia.<br /> <br /> Nell'ambito dell'accordo di partenariato con la CE, la Croazia riceverà un totale di 9 miliardi di euro di fondi della politica di coesione per il periodo dal 2021 al 2027, al fine di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale delle sue regione e le aree verdi, nonché la transizione digitale. Questi investimenti dovrebbero contribuire a ridurre le disparità economiche regionali e migliorare le competenze, la formazione e le opportunità di lavoro. I fondi dell'UE incoraggeranno anche lo sviluppo di un'economia croata competitiva, incentrata sulle esportazioni. Dei 9 miliardi di euro, 2,56 miliardi sono destinati alla mitigazione del cambiamento climatico, 2,5 miliardi ai posti di lavoro e uguaglianza, 1,74 miliardi saranno investiti in economia innovativa e intelligente e 1,34 miliardi di euro al traffico.<br /> <br /> Il Primo Ministro, Andrej Plenkovic, ha affermato che il valore dell'accordo di 9 miliardi di euro rappresenta il 17% del PIL croato e che, insieme ad altre fonti di finanziamento, la Croazia ha 25 miliardi di euro disponibili per lo sviluppo nel prossimo decennio. Secondo lui, uno sviluppo equilibrato è una delle componenti principali della politica del Governo croato ed è fondamentale che tutte le parti della Croazia abbiano pari opportunità di sviluppo. Si tratta di fondi estremamente grandi e generosi per obiettivi economici e di altro tipo, ha affermato il Primo Ministro Plenkovic.<br /> <br /> IL commissario Ferreira, dall'altra parte, ha valutato che l'accordo CE-Croazia è molto più di un semplice denaro e che rappresenta ciò che la Croazia vuole essere, ed è un momento positivo nella vita della Croazia, un percorso di investimenti e di sviluppo equilibrato. A suo dire, l'accordo ha tre ambizioni: il primo è il lavoro per creare una Croazia più intelligente e più competitiva con la diversificazione, dove ha sottolineato la necessità di espandere la base economica oltre il turismo; il secondo è rendere la Croazia più verde e indirizzarla verso un'economia net zero, mentre il terzo è sostenere la società e la popolazione croate in modo che sia più occupabile, con competenze e capacità competitive.<br /> <br /> Il Ministro dello sviluppo regionale e dei Fondi dell'UE, Natasa Tramisak, ha affermato che l'accordo apre numerose opportunità per la trasformazione della società e per rafforzare le regioni croate, in particolare quelle meno sviluppate. In tale occasione, ha annunciato investimenti in Lika, Gorski Kotar, Dalmazia, Banija, Slavonija e Croazia settentrionale. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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