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Tirana - L'Albania e l'Italia hanno concordato l'accordo tecnico per il riconoscimento delle pensioni tra i due Paesi. Attraverso questo accordo saranno coperte le pensioni di vecchiaia, l'assicurazione per malattia e maternità, nonché l'assicurazione sulla…
Tirana - L'Albania e l'Italia hanno concordato l'accordo tecnico per il riconoscimento delle pensioni tra i due Paesi. Attraverso questo accordo saranno coperte le pensioni di vecchiaia, l'assicurazione per malattia e maternità, nonché l'assicurazione sulla disoccupazione, sia per gli albanesi residenti in Italia, nonché per i cittadini italiani che vivono e lavorano in Albania e versano i loro contributi.<br /><br /> Il numero dei beneficiari di tal accordo è significativo, in quanto ci sono oltre 500.000 cittadini albanesi immigrati che vivono e lavorano nel Paese limitrofo che beneficeranno del riconoscimento del sistema pensionistico tra i due Paesi. D'altra parte, si stima che 20.000 italiani in Albania beneficeranno di tale accordo. La finalizzazione di quest'ultimo, che mira ad un trattamento alla pari circa il riconoscimento reciproco degli anni di pensionamento per i cittadini che hanno lavorato in entrambi i Paesi, è stata una richiesta anticipata della comunità albanese residente in Italia e uno sforzo continuo tra le parti per arrivare a questo particolare passaggio. L'accordo sul riconoscimento degli anni di lavoro dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2023. Nel corso della cerimonia organizzata presso l'ambasciata italiana a Tirana, l'accordo a livello tecnico è stato firmato dal Ministro delle Finanze e dell'Economia, Delina Ibrahimaj, e dall'ambasciatore italiano, Fabrizio Bucci. Lo stesso è stato concordato e firmato dopo che, presso la capitale albanese, ha avuto luogo il primo incontro della commissione congiunta Albania-Italia sul riconoscimento del sistema pensionistico e delle assicurazioni sociali. I colloqui intensi sono stati commentati dal senatore Tommaso Nannicini e dal Ministro per l'Europa e gli Affari Esteri, Olta Xhacka. "Da diversi anni vengono negati i diritti della gente che, con il lavoro ed il sacrificio da il proprio contributo in entrambi i Paesi con forti legami economici e culturali. I negoziati tra le delegazioni si sono svolti in un clima per un obiettivo comune. Anche se eravamo su lati diversi del tavolo, si sentiva che stavamo lavorando per lo stesso obiettivo, che abbiamo raggiunto. Finalmente abbiamo un testo firmato che traduce le rivendicazioni in diritti. Ora il passo successivo è che a queste firme si uniscano quelle ufficiali dei due Governi", ha dichiarato senatore Nannicini. A sua volta, il Ministro per l'Europa e gli Affari Esteri, Olta Xhaçka, l'ha descritto l'accordo tecnico raggiunto tra l'Albania e l'Italia come una notizia fantastica dopo molti di attesa, lavoro e perseveranza. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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