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Skopje - Tre membri del gruppo di Kumanovo, hanno chiesto il trasferimento in Kosovo. Il portale "Alsat", ha appreso in esclusiva che Andi Krasniqi conosciuto come il comandante "Malisheva", Demë Shehu e Lirim Krasniqi hanno chiesto di scontare il resto…
Skopje - Tre membri del gruppo di Kumanovo, hanno chiesto il trasferimento in Kosovo. Il portale "Alsat", ha appreso in esclusiva che Andi Krasniqi conosciuto come il comandante "Malisheva", Demë Shehu e Lirim Krasniqi hanno chiesto di scontare il resto della pena in una prigione nella propria patria, il Kosovo.<br /><br /> Il comandante "Malisheva" condannato all'ergastolo per gli scontri armati avvenuti il 9-10 maggio 2015 nel "Quartiere dei Coraggiosi" di Kumanovo ha ammesso di aver chiesto il trasferimento in Kosovo, affermando che si aspetta che le autorità di Kosovo e Macedonia del Nord agiscano tempestivamente e conformemente alla legge ed alle convenzioni.<br /><br /> "Proponiamo il trasferimento nel suo Paese d'origine per il condannato Andi Krasniqi, cittadino della Repubblica del Kosovo, condannato con sentenza definitiva del Tribunale Penale all'ergastolo per il reato di organizzazione terroristica e terrorismo", viene citato sulla domanda presentata dall'avvocato difensore.<br /><br /> All'ergastolo è stato condannato anche Demë Shehu, mentre Lirim Krasniqi è stato condannato a 40 anni di reclusione. La procedura per il trasferimento in Kosovo ha avuto inizio su richiesta individuale del detenuto al Ministero della Giustizia, tramite l'avvocato difensore. Come da programma devono essere richieste informazioni circa la cittadinanza a cui appartiene il detenuto alla Polizia; in seguito la palla passa al Ministero degli Esteri, il quale stabilisce un contatto con la diplomazia in Kosovo con la quale dovrà raggiungere un compromesso in base all'accordo bilaterale sul trasferimento dei detenuti, firmato tra i due Governi nel 2012. Le autorità giudiziarie, successivamente, si rivolgono alla Corte Penale alla quale consegnano la documentazione completa e poi la stessa le inoltra alle autorità kosovare. Qualora il Kosovo dovesse riconoscere l'accusa e la sentenza emessa dal tribunale con cui viene condannato il suo cittadino, può dare il via al procedimento per il trasferimento. Al contrario, se il caso non viene accolto o l'accusa e la sentenza non vengono riconosciute, il procedimento decade.<br /><br /> Ancora non è noto se anche altri condannati hanno fatto domanda di trasferimento in Kosovo, ma in seguito alla sentenza emessa dalla Corte Suprema di non aprire un nuovo processo sul caso "Quartiere dei Coraggiosi", sono stati adempiti tutti i criteri sull'attuazione del trasferimento. Ricordiamo che a seguito degli eventi avvenuti il 9-10 maggio 2015 a Kumanovo, la Corte Penale di Skopje nel 2017 ha condannato 37 cittadini ad un totale di 746 anni di carcere, 7 dei quali all'ergastolo. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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