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Zagabria - Il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, è intervenuto, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Zagabria, sulla posizione internazionale della Croazia, ricordando il difficile percorso del Paese verso il riconoscimento dell'indipendenza durante…
Zagabria - Il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, è intervenuto, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Zagabria, sulla posizione internazionale della Croazia, ricordando il difficile percorso del Paese verso il riconoscimento dell'indipendenza durante l'aggressione della Grande Serbia e successivamente verso l'adesione all'Unione europea (UE), ha riferito, il 17 gennaio, il portale Index.<br /> <br /> L'adesione all'UE, secondo Plenkovic, è stata tutt'altro che facile, poiché, negli anni '90, a differenza di altri Paesi dell'Europa centrale e orientale, la Croazia è rimasta completamente in disparte. Mentre aveva a che fare con i territori occupati, i rifugiati e le conseguenze dei danni causati dalla guerra, i Paesi dell'Europa centrale e orientale stavano diventando centri d'investimento finanziario. Tale fatto ha creato una distanza tra quei Paesi che hanno compiuto rapidi progressi verso l'UE e la Croazia. Come elemento chiave per l'allargamento dell'UE, Plenkovic ha citato la fiducia tra l'Europa "vecchia" e "nuova". Inoltre, ha sottolineato che l'area Schengen e l'eurozona sono le uniche due integrazioni più profonde, a cui la Croazia ha bisogno di aderire.<br /> <br /> Secondo Plenkovic, però, il Paese sta entrando nell'area Schengen in un momento in cui Schengen non è quello desiderato. Infatti, la Croazia è libera di attraversare i confini a causa di tre elementi, ovvero la crisi migratoria, il terrorismo ed il Covid-19, con l'obiettivo di proteggere le frontiere esterne dell'UE, prevenire il terrorismo e tenere sotto controllo la pandemia per tornare alla libertà di movimento di una volta.<br /> <br /> Per quanto riguarda la zona euro, Plenkovic e il Ministro delle Finanze, Zdravko Maric, hanno presentato la proposta di legge sull'introduzione dell'euro come moneta ufficiale nella Repubblica di Croazia, annunciando che dal 5 settembre di quest'anno, i prezzi in Croazia dovrebbero essere espressi sia in kune che in euro, cosa che si estenderà all'intero anno 2023. Secondo Plenkovic, quello che succederà quest'anno, rappresenta essenzialmente il culmine dei processi su cui si è lavorato sistematicamente negli ultimi due decenni. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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