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Tirana - La Polizia spagnola, albanese e tedesca, e l'EUROPOL, si sono unite finalizzando con successo l'operazione internazionale antidroga, con nome in codice "DOBRA", la quale ha portato all'arresto di 107 persone, tra cui albanesi, come parte di un…
Tirana - La Polizia spagnola, albanese e tedesca, e l'EUROPOL, si sono unite finalizzando con successo l'operazione internazionale antidroga, con nome in codice "DOBRA", la quale ha portato all'arresto di 107 persone, tra cui albanesi, come parte di un gruppo criminale di traffico della droga, con radici in Albania. L'inchiesta ha avuto inizio a giugno dello scorso anno, dopo aver preso conoscenza di una complessa rete di facilitatori sospetti che stavano coprendo un'organizzazione di origine albanese intenzionata a stabilirsi in Spagna. Questa rete, era composta da professionisti nei settori immobiliare ed energetico che tra l'altro, in cambio di denaro, hanno assistito l'organizzazione a stabilirsi in Spagna, assicurando loro la logistica e l'infrastruttura necessaria per la coltivazione della marijuana. Dopo aver effettuato questa coltivazione in massa, la marijuana sarebbe stata distribuita in diversi Paesi in Europa, inclusa la Germania, dove la droga vale cinque volte tanto.<br /><br /> "Gli agenti della Polizia nazionale, in un'operazione congiunta con la Mossos d’Esquadra e le autorità della Germania e dell'Albania nonché con il sostegno dell'EUROPOL, hanno arrestato 107 persone nell'ambito di un'operazione contro la rete transnazionale diorigine albanese. Circa 1 tonnellata di droga e circa 25.000 piante di marijuana sono state sequestrate durante 51 controlli eseguiti a Tarragona, Barcellona, Girona e Castellón", cita il comunicato della polizia spagnola, informando che sono stati sequestrati anche beni registrati, ovvero 51 locali a Madrid, in cui veniva coltivata la droga come anche 23 piantagioni.<br /><br /> Il Direttore Generale della Polizia di Stato albanese, Ardi Veliu, alla conferenza stampa organizzata in Spagna, ha riferito che la Polizia albanese ha fatto parte, fin dall'inizio, dell'inchiesta. Tra l'altro, lo stesso ha detto che seguiranno l'identificazione e l'investigazione dei beni di questi cittadini in Albania, in modo da paralizzare ulteriormente l'attività criminale.<br /><br /> Ricordiamo che tre inquirenti albanesi sono stati inviati in Spagna all'interno del Progetto IPA2019 che mirava a contrastare la criminalità organizzata nei Balcani occidentali. Da quanto riferito, il gruppo criminale era strutturato in modo gerarchico, con rami che agivano a livello internazionale. Alcuni dei membri arrestati hanno una storia di traffico di droga in diversi Paesi. I criminali stavano deviando l'approvvigionamento ad energia elettrica, in modo da poter coltivare illegalmente le piante in ambienti chiusi. Era stato stimato che l'energia elettrica rubata raggiungeva il valore di oltre 1.6 milioni di euro. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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