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Sarajevo - Il Comitato esecutivo della Banca Mondiale ha approvato alla Bosnia ed Erzegovina (BiH), Serbia e Montenegro mezzi finanziari per 123.2 milioni di euro (134 milioni di USD) per la realizzazione della prima fase del nuovo programma di sviluppo…
Sarajevo - Il Comitato esecutivo della Banca Mondiale ha approvato alla Bosnia ed Erzegovina (BiH), Serbia e Montenegro mezzi finanziari per 123.2 milioni di euro (134 milioni di USD) per la realizzazione della prima fase del nuovo programma di sviluppo integrato del corridoio di Sava e Drina. Il nuovo programma ha lo scopo di rafforzare la collaborazione transfrontaliera che riguarda la gestione delle acque, ma anche di migliorare la galleggiabilità e protezione dalle alluvioni lungo il corridoio di Sava e Drina, ha riportato il portale Tanjug, il 7 agosto.<br /> <br /> Il programma comprende i tre Paesi lungo il corso dei fiumi di Sava e Drina, mentre le attività che saranno finanziate sono intese per la protezione dalle alluvioni, gestione dell'ambiente e modernizzazione dei porti lungo il corridoio di Sava e Drina. Il progetto dovrebbe contribuire alla collaborazione transfrontaliera e la crescita economica dei Paesi della regione che sono minacciate ulteriormente dalla pandemia del Covid-19. Linda Van Gelder, direttrice regionale della Banca Mondiale per i Balcani Occidentali, ha affermato che il bacino di Sava e Drina ha il potenziale significante che è il motore della crescita economica, connettività regionale e resistenza ai rischi dei cambiamenti climatici. Questa collaborazione dovrebbe assicurare vantaggi alle comunità locali ed ai soggetti economici che si trovano nell'area del bacino dei due fiumi, ma anche creare opportunità che avranno effetti sull'economia dei Paesi. Il programma dovrebbe proteggere 300.000 ettari di terreni dalle alluvioni, cioè assicurare protezione a 400.000 cittadini. Il progetto sarà implementato nei prossimi 10 anni in due fasi. Nella prima, che è stata approvata, saranno incluse la Serbia (78.2 milioni di euro), la BiH (30 milioni di euro) e il Montenegro (15 milioni di euro), insieme alle Slovenia ed alla Croazia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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