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Tirana - Il Ministro plenipotenziario, Bledi Cuci ha riferito che il fascicolo completo di valutazione delle abitazioni danneggiate dal terremoto del 26 novembre sarà pronto a fine gennaio del prossimo anno. Lo stesso ha assicurato che i lavori sono iniziati…
Tirana - Il Ministro plenipotenziario, Bledi Cuci ha riferito che il fascicolo completo di valutazione delle abitazioni danneggiate dal terremoto del 26 novembre sarà pronto a fine gennaio del prossimo anno. Lo stesso ha assicurato che i lavori sono iniziati e stanno lavorando sul terreno per completare, il prima possibile, il processo di valutazione dei danni alle abitazioni, in modo da avere pronta la fattura finanziaria, prima della conferenza dei donatori che verrà organizzata a Tirana, il 16 gennaio 2020.<br /><br /> "I dati per la valutazione dei danni agli edifici, in questa fase, si stanno amministrando attraverso un formulario standardizzato, preparato sui modelli dell'Unione europea, della Banca Mondiale e delle Nazioni Unite, dove la raccolta e l'elaborazione dei dati avviene in tempo reale, elettronicamente. Questo formulario unificato serve come strumento di base per la raccolta dei dati di valutazione nell'Atto di Constatazione dal pertinente gruppo di verifica", ha affermato Cuci.<br /><br /> Attualmente, i gruppi di lavoro sul terreno hanno ispezionato 10.914 edifici nelle aree colpite dal terremoto.<br /><br /> "Sollecito i cittadini ad avere pazienza, il processo di valutazione dei danni sta proseguendo", ha detto il Ministro, aggiungendo che questi dati saranno la base dell'informazione per la stesura del rapporto finale sui danni, un documento fondamentale per l'organizzazione della conferenza dei donatori a fine gennaio, in modo da assicurare il sostegno finanziario dai partner internazionali al processo o il programma di ricostruzione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Su quest'ultima, lo scorso giovedì, il Consiglio Europeo ha accolto, favorevolmente, la proposta della Commissione Europea di organizzare, a fine gennaio, la conferenza dei donatori affinché i Paesi membri possano fornire aiuti umanitari all'Albania nel far fronte ai danni causati dal terremoto del 26 novembre. Giorni fa, la Commissione Europea ha donato 15 milioni di euro, come prima assistenza per far fronte ai danni. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> In precedenza, il Premier Edi Rama ha visitato Istanbul dove il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha riunito la Conferenza dei Paesi Islamici per raccogliere denaro da destinare al recupero dell'Albania dopo il terremoto. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> A causa del violento sisma del 26 novembre, che ha colpito i distretti di Tirana e Durazzo, sono morte 51 persone, 900 sono rimaste ferite, oltre 14.000 edifici sono stati danneggiati e 13.000 cittadini hanno perso la loro caso. Svariati ingegneri civili stanno stabilendo gli edifici in cui si può ancora abitare. L'Albania ha chiesto aiuto internazionale per la ricostruzione, processo che promesso di ultimare entro la fine del 2020. Il Governo ha stanziato finora 13 miliardi di ALL (117 milioni di dollari) per tale manovra. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Priorità a breve termine<br /><br /> Il Premier Edi Rama ha comunicato che l'obiettivo del Governo consiste nel fare in modo che, entro la fine del 2020, tutti i residenti rurali rimasti senza casa possano mettere piede in quella nuova. Allo stesso modo, entro giugno 2021 anche i residenti della città che hanno perso casa dovrebbero alloggiare nei nuovi appartamenti. Il Premier si è fatto carico di questo impegno mediante un video messaggio con il quale ha evidenziato che la conferenza internazionale dei donatori avrà luogo a Tirana tra metà gennaio ed inizio febbraio 2020, dopo la quale si saprà di più sulle fonti finanziarie. Rama ha aggiunto che stanno seguendo le indagini per documentare la responsabilità di chiunque e di qualsiasi livello sui danni causati dopo il terremoto come conseguenza degli abusi nelle costruzioni. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il Premier accompagnato dal sindaco di Tirana, Erion Veliaj hanno visitato lo spazio di oltre 4 ettari nel quale verrà costruito un nuovo quartiere. Il progetto verrà attuato nell'ex vecchio poligono di Vaqarr, dove sarà costruito un nuovo quartiere di Tirana, nel quale alloggeranno una parte delle famiglie rimaste senza un tetto. Il quartiere sarà dotato di tutto: palazzi, scuole, asili nido, centri sanitari, ecc. Veliaj ha spiegato che il quartiere sarà costruito secondo lo stile americano, che offre l'accesso a tutte le istituzioni sanitarie e a quelle dell'istruzione, spazi verdi, centro comunitari, ecc. Stando alle sue parole, allo stesso modo, verrà fatto anche in alcuni altri villaggi di Tirana, come Baldushk, Mustafakoç, o Peza, dove i cittadini saranno alloggiati in nuove case. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Intanto, il Governo ha chiesto al Parlamento di approvare la decisione per estendere lo stato di emergenza per via della calamità naturale fino al 31 marzo 2020 per i distretti di Tirana, Durazzo e Lezha. Il Consiglio dei Ministri ha sottolineato che l'estensione di tale periodo ha l'obiettivo di garantire la sicurezza dei residenti, assicurare la normale attività per la vita delle comunità colpite nonché intraprendere delle misure di prevenzione, difesa e riabilitazione dell'ambiente colpito dalla situazione creatasi. Nel caso dello stato di emergenza per via della calamità naturale, l'annuncio viene fatto su delibera del Consiglio dei Ministri, per un periodo di 30 giorni e la sua estensione viene fatta sempre dal Consiglio dei Ministri con il consenso del Parlamento. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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