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Tirana - Mediante una conferenza stampa, il vice Ministro degli Interni, Rovena Voda, ha pubblicato il bilancio dei danni alle abitazioni, il numero degli edifici abbattuti e i luoghi in cui proseguono i lavori per rimuovere le macerie. I distretti più…
Tirana - Mediante una conferenza stampa, il vice Ministro degli Interni, Rovena Voda, ha pubblicato il bilancio dei danni alle abitazioni, il numero degli edifici abbattuti e i luoghi in cui proseguono i lavori per rimuovere le macerie. I distretti più danneggiati dal terremoto sono Durazzo, Tirana, Lezha, ma ci sono danni anche a Dibra, Kukes, Fier, Elbasan e Berat. Per quanto riguarda i danni alle abitazioni, l'attuale bilancio è di 5497 case gravemente danneggiate, 3520 case leggermente danneggiate, 558 palazzi gravemente danneggiati, 335 palazzi leggermente danneggiati, 28 scuole danneggiate e 15 cabine elettriche danneggiate. Nello specifico a Tirana sono andate distrutte 147 abitazioni e 2 centri medici (Tirana 1, Kukes 1).<br /><br /> Le persone evacuate sono state 3224, quelle che alloggiano negli alberghi sono 1961, quelle in tenda 964, quelle nei centri sociali 867 e presso altre famiglie 2525:. Intanto continua intensamente il lavoro sul terreno per l'ispezione di tutti i danni alle abitazioni da parte delle squadre locali ed internazionali presso tutti i distretti colpiti.<br /><br /> "Ringrazio i partner e tutti i nostri amici internazionali, il gruppo di 55 periti da: Grecia, Turchia, Stati Uniti d'America,Unione Europea, Svizzera, Macedonia del Nord e Francia, che si sono uniti a 74 esperti albanesi. Desidero comunicarvi che oggi si sono uniti anche 30 ingegneri dal Kosovo, facendo salire a 159, il numero complessivo. Intanto, abbiamo un aggiornamento del bilancio preliminare delle ispezioni, e la situazione per l'abbattimento degli edifici nelle aree colpite dal terremoto del 26 novembre 2019, prosegue", ha comunicato il vice Ministro Voda.<br /><br /> La stessa ha riferito che nel distretto di Durazzo, tra il 29 novembre ed il 2 dicembre sono stati abbattuti circa 17 edifici, di cui: Durazzo - 9 edifici, Thumana - 8 edifici. A livello distrettuale dovranno essere rasi al suolo altri 6 edifici: 5 a Durazzo e 1 palazzo a Thumana. Nello specifico, un edificio di tre piani e l'altro di 5 piani a Shkozet, Durazzo, mentre mentre prosegue l'abbattimento dell'edificio di 5 piani nel quartiere Keneta, Durazzo. I lavori continuano anche per la distruzione dell'edificio di 4 piani nella zona della spiaggia (dietro all'hotel "Koral").<br /><br /> Proseguono inoltre le operazioni per l'abbattimento dell'edificio di 5 piani, hotel "Ljubana" e per la distruzione di un altro edificio di 4 piani nella zona della spiaggia (sulla Rrota e Kuqe)<br /><br /> Le squadre sono ancora all'opera per la rimozione delle macerie nei seguenti edifici:<br /><br /> • Nell'edificio vicino al complesso "Tropikal"<br /><br /> • Nella casa della famiglia Reci, nella città di Durazzo<br /><br /> • Nel complesso "Miramare"<br /><br /> • Nell'hotel "Villa Verde"<br /><br /> • Nell'abitazione della famiglia Lala, a Keneta;<br /><br /> • Nell'edificio sulla strada "Bashkimi", a Durazzo<br /><br /> • Nell'edificio sulla strada "Mujo Ulqinaku", a Durazzo<br /><br /> Attualmente a Thumana stanno per iniziare i lavori per l'abbattimento di un edificio. A livello distrettuale a Durazzo sono stati ispezionati 541 edifici. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Questa domenica, è stato lanciato il processo di ispezione da parte di perizi nazionali ed internazionali sulla abitazioni considerate inagibili e che saranno abbattute.<br /><br /> <br /><br /> Aiuti umanitari e finanziari<br /><br /> Il terremoto che ha colpito il 26 novembre l'Albania ha causato 51 morti e 900 feriti. La solidarietà dimostrata in occasione di questa grave calamità naturale fè stata immediata da parte del Kosovo, che ha inviato squadre dalla Forza di Sicurezza del Kosovo, della Trepca, dei Vigili del fuoco, della Polizia, della KEK e delle società addette alla manutenzione delle strade, soltanto tre ore dopo il terremoto. Il sostegno dal Kosovo è giunto mediante aiuti umanitari: il Governo ha approvato un fondo di 500 mila euro; 1 milione di euro per la ricostruzione delle case è stato disposto dal Ministro degli Esteri e la sua famiglia, Behgjet Pacolli, ed il Movimento Vetevendosje ha raccolto 44 tonnellate di aiuti) <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> il PDK, la Comunità Islamica del Kosovo (BIK) ha inviato convogli di aiuti (cibo, medicinali, vestiti, coperte, ecc) così come l'associazione umanitaria "Bereqeti" che funziona all'interno della BIK, le aziende private ed i comuni. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> La Società Energetica del Kosovo (KEK) ha stanziato 100 mila euro per aiutare la Repubblica d'Albania dopo il terremoto. Le società pubbliche e private hanno mostrato forte solidarietà stanziando fondi, aiuti materiali e soccorsi. Il Club dei Produttori del Kosovo ha inviato i primi soccorsi per le famiglie colpite in Albania, mentre la Petrol Company ha offerto gratuitamente 10 mila litri di derivati e alloggio per 4 famiglie. La Polizia del Kosovo ha inviato verso l'Albania oltre 100 poliziotti. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> La Camera di Commercio del Kosovo ha mandato 100 tonnellate di aiuti per i bisognosi. Gli aiuti sono stati assicurati dalle aziende private facenti parte dell'OEK e consistono in: cibo, prodotti igienici, vestiti e coperte. Anche la Camera kosovara-statunitense di Commercio e la società Gjirafa.com hanno inviato verso l'Albania in segno di solidarietà dei camion con aiuti alimentari, vestiti ed altri articoli elementari. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> L'organizzazione umanitaria mondiale "Help – Hilfe Zur Selbsthilfe", attiva nell'Europa sudorientale ha offerto assistenza con un fondo di emergenza di 10 mila euro in coperte e sacchi a pelo. L'operazione è stata gestita a Durazzo dalla missione in Kosovo della "Help – Hilfe Zur Selbsthilfe". <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> Immediati sono stati anche gli aiuti dal Qatar, arrivati lo stesso giorno del sisma. In questo caso sono stati scaricati a Thumana, Vora a Kavaja. Invece nel municipio di Durazzo sono giunti altri aiuti dal Fondo del Qatar per lo Sviluppo in coordinamento con Qatar Charity e sono stati messi a disposizione: letti, coperte, materassi ed altri materiali. La consegna di un aiuto pari a 10 mila euro è avvenuta da parte dell'ambasciatore del Qatar, il sig. Ali Bin Hamad Al Marri, il quale ha informato che il sostegno ai terremotati proseguirà dal suo Paese. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> Invece la solidarietà mostrata dagli Emirati Arabi Uniti (EAU) mediante l'associazione umanitaria, Mezzaluna Rossa, è avvenuta mediante una donazione di 3 milioni di euro ai terremotati. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a>Considerevole è stata anche l'assistenza fornita dalla Valle di Presevo, dove il primo contingente di aiuti consisteva in oltre 20 tonnellate di articoli alimentari, di igiene, vestiti, coperte, materassi, ecc. <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> Un fondo di 100 mila euro è stato donato dalla società nigeriana Sterling Oil con sede a Lagos in Nigeria. La donazione è stata consegnata nei conti correnti aperti dal Governo albanese. Come riferisce "rtklive.com" il contributo è volontario per l'emergenza in Albania dai fratelli Nitin e Chetan Sandesara. <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> Invece la filiale della società statunitense "GoFoundMe" in Italia ha informato, mediante la loro piattaforma, che sono state aperte 532 campagne di crowdfounding per l'Albania dagli Stati Uniti fino in Europa. Dopo sole 24 ore dal terremoto sono stati raccolti circa 1 milione di euro. Elisa Liberatori Finocchiaro, direttrice per l'Europa meridionale di questa società, ha riferito che i fondi raccolti sono con garanzia di assicurazione e stanno attivando contatti istituzionali in modo che gli stessi arrivino nel posto giusto, dove c'è realmente bisogno. Le campagne per raccogliere fondi da destinare all'Albania arrivano da 76 Paesi diversi in cui risiedono gli albanesi della diaspora. <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> L'Associazione delle Banche del Kosovo ha stanziato invece 37 mila euro per le persone colpite dal terremoto. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> Il sostegno finanziario è arrivato anche da diversi comuni del Kosovo, così come dalla Chiesa Cattolica in Kosovo, che sta raccogliendo fondi finanziari mediante la celebrazione di messe e l'organizzazione di eventi di beneficienza. <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /><br /> Ricordiamo che il Kosovo sta alloggiando i cittadini rimasti senza casa, per l'esattezza 500 persone, presso il Parco Innovativo di Formazione kosovaro tedesco, ed altri cittadini sono stati alloggiati dalle famiglie kosovare. La solidarietà mediante aiuti finanziari dal Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e diaspora albanese ha raggiunto, in soli tre giorni, l'importo di oltre 13 milioni di euro. Le maggiori donazioni sono stati fatte sul portale del Governo E-albania, pari a circa 3 milioni di euro. Invece Kastrati Group, guidato da Shefqet Kastrati, ha stanziato 1,5 milioni di euro, la Balfin Group, guidato da Samir Mane, 1,2 milioni di euro, la fondazione umanitaria albanese "Fundjavë Ndryshe", ha raccolto oltre 1.5 milioni di dollari, il giornalista Marin Mema e il presidente di "Radici Albanesi" con sede a New York, Marko Kepi, hanno raccolto 1,3 milioni di dollari, Tirana International Airport, 1 milione di euro, Behxhet Pacolli, imprenditore, Ministro degli Esteri del Kosovo, 1 milione di euro, Bankers Petroleum, 1 milione di dollari, Elvis Naçi, dirigente dell'associazione umanitaria "Gli albanesi per gli albanesi" (Shqiptarët për shqiptarët), 850 mila dollari, il Governo del Kosovo, 500 mila euro, la Fondazione per la Open Society, 500 mila dollari, Eurosig-Insig 50 mila euro, Papa Francesco 100 mila euro<a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a>, Berat Buzhala, direttore di "Gazeta-Express", 10 mila euro, Adem Hasani, direttore di Dreni-Pharm, 10 mila euro, Mario Dedivanovic, noto per essere il parrucchiere di Kim Kardashian, 3 mila euro, l'ex deputato del PD, Agron Shehaj, ha assunto l'impegno di pagare l'affitto per 20 dipendenti della sua società Intercom Data Service rimasti senza casa. La società Gener 2 e la Gjikuria si sono fatte carico della costruzione di 20 appartamenti nella zona di Thumana. Invece Lazim Destani, il padre dell'attore di origine albanese Blerim Destani, ha donato 12 tonnellate di cibo. Oltre 200 tonnellate di cibo, prodotti sanitari e oltre 1000 materassi sono stati inviati con decine di camion dalle aziende del Kosovo. Alberghi e diversi cittadini hanno aperto le porte ai più sfortunati colpiti dal terremoto, fornendo anche mezzi di trasporto. L'iniziativa "Thurje" ha assicurato circa 3000 alloggi forniti da vari cittadini, mentre l'Alleanza per la Difesa del Teatro Nazionale (Tirana), ha organizzato una raccolta di cibo e vestiti. <a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> Il sostegno è stato immediato dalle organizzazioni internazionali umanitarie come "Caritas", "Mezzaluna Rossa", "Croce Rossa", ecc.<br /><br /> Nella difficile operazione di ricerca-salvataggio sono stati impegnati oltre 250 agenti da: Albania, Kosovo, Italia, Israele, Grecia, Montenegro, Serbia, Croazia, Francia, Turchia, Svizzera, Romania, Macedonia del Nord, UE e USA. In soli tre giorni sono state estratte dalle macerie 50 vittime. <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a>Invece il Ministro della Difesa ha informato che dalla mattina del 26 novembre in totale sono state registrate oltre 1376 scosse di assestamento. <a href="#footnote-20" id="footnote-marker-20-1" rel="footnote">[20]</a>Il Consiglio Supremo della Magistratura (KLGJ) ha deciso, lunedì 2 dicembre, di chiudere tutti i tribunali a Tirana, Durazzo e Lezha a causa dei danni causati dalle forti scosse di terremoto. Il KLGJ ha ordinato la valutazione delle condizioni degli edifici di queste istituzioni. <a href="#footnote-21" id="footnote-marker-21-1" rel="footnote">[21]</a>Intanto, domenica 1° dicembre il sindaco di Durazzo, Valbona Sako, ha presentato le dimissioni. Tale decisione è stata presa dopo che il sindaco ha affermato, nel corso di un'intervista che "dobbiamo essere contenti con 50 vittime, perché in altri casi ci sono state oltre 100 mila vittime", il che ha causato forti reazioni da parte dell'opinione pubblica. Il sindaco Sako eletto in occasione delle elezioni del 30 giugno verrà sostituita da Zhyljen Varfaj. <a href="#footnote-22" id="footnote-marker-22-1" rel="footnote">[22]</a>Questo lunedì, la cantante di origine albanese, Bebe Rexha ha visitato le aree colpite dal terremoto, garantendo la costruzione di due case distrutte, mentre ha sollecitato gli albanesi a fornire sostegno alle famiglie colpite dal terremoto. <a href="#footnote-23" id="footnote-marker-23-1" rel="footnote">[23]</a> Contributi sono giunti anche dalle cantanti di fama internazionale: Dua Lipa e Rita Ora. Invece, martedì 3 dicembre, un aereo con aiuti dalla Turchia è atterrato all'aeroporto "Madre Teresa". Si tratta di tende, letti pieghevoli e coperte a sostegno delle famiglie colpite dal terremoto. L'ambasciatore della Turchia a Tirana ha detto che sta aspettando l'adozione della decisione per lanciare la ricostruzione di 500 abitazioni, come promesso dal Presidente Erdogan.<br /><br /> "Come sapete, il Presidente Erdogan ha preso l'impegno di costruire 500 case. Una rappresentanza della gestione delle abitazioni in Turchia ha contattato il Governo e abbiamo lanciato il lavoro per concretizzare il nostro aiuto. Una volta che verrà presa la decisione, lanceremo il lavoro sul terreno al fine di offrire una casa stabile a tutte le famiglie colpite", ha detto l'ambasciatore Murat Ahmet Yoruk dall'aeroporto internazionale di Tirana dove ha accolto il contingente di aiuti dalla Turchia. Gli aiuti giunti dalla Turchia saranno principalmente distribuiti alle comunità rurali che rifiutano di lasciare le loro abitazioni. Questo lo ha affermato il Vice Ministro della Difesa, Petro Koci, presente in Aeroporto insieme all'ambasciatore turco Yoruk. La Turchia è stato uno dei primi Paesi ad inviare gli esperti di ricerca-salvataggio dopo il terremoto, mentre continua ad inviare aiuti materiali ed umanitari. <a href="#footnote-24" id="footnote-marker-24-1" rel="footnote">[24]</a> La solidarietà è stata considerevole anche dalla Romania che oltre alle squadre di ricerca-salvataggio, ha inviato due aerei militari con tende invernali per le famiglie le cui abitazioni sono state colpiti dal terremoto. La Romania ha mandato anche un gruppo di ingegneri per la verifica sul terreno delle abitazioni colpite. <a href="#footnote-25" id="footnote-marker-25-1" rel="footnote">[25]</a><br /><br /> Bisogna ricordare che in merito agli edifici colpiti dal terremoto, la Procura di Tirana e quella di Durazzo hanno avviato un'inchiesta per "abuso d'ufficio" e "costruzioni illegali", istituendo gruppi di periti. Invece la società che sta investendo nell'autostrada "Strada della Nazione" e garantisce la sua manutenzione, "Kastrati" ha deciso di coprire le spese del pedaggio di ogni veicolo di aiuti in arrivo per i terremotati in Albania dal Kosovo. Dall'altra parte, la Direzione Generale delle Dogane in cooperazione con la società S2 Albania ha deciso l'esenzione dalla tassa di scansione di tutti i veicoli che portano aiuti umanitari.<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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