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Skopje/Bruxelles - Quattro leader delle istituzioni europee, Donald Tusk, Jean-Claude Juncker, Ursula von der Layen e David Sassoli, hanno invitato gli Stati membri dell'Unione europea (UE) ad avviare i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e…
Skopje/Bruxelles - Quattro leader delle istituzioni europee, Donald Tusk, Jean-Claude Juncker, Ursula von der Layen e David Sassoli, hanno invitato gli Stati membri dell'Unione europea (UE) ad avviare i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania. "La Macedonia del Nord e l'Albania hanno fatto ciò che abbiamo chiesto loro di fare", cita una lettera congiunta dei funzionari sopracitati. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> Secondo il corrispondente dell'agenzia statale macedone da Bruxelles, durante l'ultima riunione degli ambasciatori non vi sono stati progressi nella discussione per avviare negoziati con i due Paesi. Certi Paesi, presumibilmente, hanno ancora riserve per l'apertura di negoziati con Skopje e Tirana. La Francia e la Danimarca non hanno ancora una posizione, ma alcune fonti hanno riportato che "la Francia non ha mostrato grande ottimismo". Il messaggio della Francia è che la decisione finale sarà presa dallo stesso Presidente francese, Emmanuel Macron, e che non può essere esclusa la possibilità che questo sarà al Consiglio europeo del 17 ottobre, anziché alla riunione ministeriale del Lussemburgo del 15 ottobre. L'agenzia Europa ha confermato che i Paesi Bassi hanno mostrato riluttanza ad aprire i negoziati con l'Albania nella riunione dell'ambasciatore del 2 ottobre e ha ricordato che, sebbene sostenga l'avvio dei negoziati con Tirana, il Parlamento tedesco ritiene che il Paese debba soddisfare in anticipo un certo numero di condizioni.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> Allo stesso tempo, il Primo Ministro della Macedonia del Nord, Zoran Zaev, ha dichiarato di ritenere che il Paese riceverà il sostegno dell'Unione a ottobre per iniziare i colloqui di adesione. Lo stesso ha aggiunto che sa che alcuni degli Stati membri dell'UE hanno le loro argomentazioni sulla questione, ma che si tratta di questioni interne non relative alla Macedonia del Nord.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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