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Belgrado - "La Serbia non aderirà all'Unione Economica Eurasiatica (EAEU), come ipotizzato dai media locali e regionali in questi giorni, ma firmerà solo un accordo di libero scambio uguale a quelli esistenti finora con Russia, Bielorussia e Kazakistan, o…
Belgrado - "La Serbia non aderirà all'Unione Economica Eurasiatica (EAEU), come ipotizzato dai media locali e regionali in questi giorni, ma firmerà solo un accordo di libero scambio uguale a quelli esistenti finora con Russia, Bielorussia e Kazakistan, o con Turchia e Stati della CEFTA", ha dichiarato, martedì 24 settembre, Rasim Ljajic, Ministro del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni. "Questa non è nessuna politica, solo commercio. All'interno dell'Unione Eurasiatica, è stata decisa l'unificazione di tutti gli accordi di libero scambio precedentemente avuti con Paesi terzi", ha detto Ljajic al quotidiano serbo Politika. Lo stesso quotidiano spiega che l'Unione Eurasiatica si è estesa in Armenia e Kirghizistan e ha deciso di stipulare accordi di libero scambio con Paesi terzi, compresa la Serbia.<br /> <br /> "Se la Serbia dichiara di non voler firmare il trattato, il nostro accordo di libero scambio con la Russia sarà messo in discussione. Questo accordo non è solo firmato dalla Serbia, ma anche da tutti gli altri Paesi che hanno avuto accordi di libero scambio con i membri della EAEU", ha spiegato il Ministro Ljajic, e ha aggiunto che quando entrerà a far parte del mercato comune e entrerà a far parte dell'UE, la Serbia dovrà sciogliere questo accordo commerciale, così come tutti gli altri accordi di libero scambio esistenti, e quelli nel frattempo conclusi.<br /> <br /> La Serbia dovrebbe firmare l'accordo con l'Unione Eurasiatica il 25 ottobre che sostituirà quelli esistenti, e che includerà un elenco di prodotti ampliato, in quanto formaggio, alcol e sigarette verranno aggiunti alla lista dei prodotti esenti da dazi.<br /> <br /> L'accordo di libero scambio dovrebbe consentire all'economia serba di accedere a un mercato di 180 milioni di persone, e Paesi il cui prodotto interno lordo totale supera gli 1,9 miliardi di USD.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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