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Sarajevo/Glamoc - In collaborazione con l'Unione dei comuni del mondo turco (TDBB), la Comunità islamica di Glamoc ha aperto il nuovo centro culturale, che rappresenta il più grande edificio costruito negli ultimi 25 anni nel territorio di Glamoc. In futuro,…
Sarajevo/Glamoc - In collaborazione con l'Unione dei comuni del mondo turco (TDBB), la Comunità islamica di Glamoc ha aperto il nuovo centro culturale, che rappresenta il più grande edificio costruito negli ultimi 25 anni nel territorio di Glamoc. In futuro, questo centro dovrebbe essere l'attuatore dello sviluppo e miglioramento delle condizioni di vita in questa parte della Bosnia ed Erzegovina (BiH). All'inaugurazione sono stati presenti il reis-ul-ulema della Comunità islamica della BiH, Husein Kavazovic, il membro della Presidenza della BiH, Sefik Dzaferovic, il presidente della TDBB, Ugur Ibrahim Altay, il mufti di Mostar, Salem Dedovic, il segretario generale della TDBB, Fahri Solak, il presidente della Comunità islamica di Glamoc, Arif Kovacevic, e l'imam di Glamoc, Muhamed Dragolovcanin, riporta Anadolu Agency, il 28 luglio.<br /> <br /> Kovacevic ha ricordato che il contratto sul finanziamento del progetto è stato firmato nel 2017 con la TDBB, mentre la costruzione del centro è stata realizzata in un anno e 9 mesi. Lo stesso ha aggiunto che l'edificio è stato costruito grazie all'aiuto dei donatori turchi, però anche le istituzioni della BiH e la Comunità islamica della BiH. Siccome Glamoc rappresenta uno dei comuni meno sviluppati, la realizzazione di questo progetto è di grande importanza, ha concluso Kovacevic. La TDBB ha donato 250.000 euro per il progetto, mentre il Ministero per i rifugiati e sfollati ha assicurato 60.000 BAM per i lavori di costruzione, la Commissione del Fondo per il ritorno 40.000 BAM, e la Comunità islamica, insieme al Governo del Cantone di Erzegovina-Narenta (HNK) ha contribuito all'arredamento interno. Lo scopo di queste attività è quello di salvare Glamoc e portare il progresso alla città. Sefik Dzaferovic ha sottolineato che il nuovo centro a Glamoc rappresenta la forte amicizia della Turchia e la BiH e rinforza la società in generale. Il centro include tutte le capacità moderne che possono soddisfare diversi bisogni e progetti di questo tipo rappresentano il supporto ai comuni piccoli come Glamoc. Dzaferovic ha affermato che sono necessari anche altri investimenti nelle zone dei rimpatriati, mentre il loro ritorno è il migliore modo di lottare per la BiH unita. Il progresso non porterà molti risultati se viene concentrato soltanto nei centri urbani, per cui è necessario occuparsi delle zone più lontane del Paese. Dzaferovic ha inoltre aggiunto che quelli che vogliono la disintegrazione della BiH dovrebbero rinunciare a tali intenzioni, mentre il reis Kavazovic ha sottolineato che la BiH è stata sempre un Paese delle diversità. Questa è una delle forze più grandi della BiH, mentre le città bosniaco-erzegovesi sono riconoscibili per la loro tradizione e cultura ottomana, per cui non si dovrebbe mai rinunciare al patrimonio islamico in BiH, ha sostenuto Kavazovic.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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