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Tirana - Su proposta del Ministro degli Interni, Sander Lleshaj, il Premier Edi Rama ha firmato la revoca del sindaco di Vau di Dejes, Zef Hila. La revoca del sindaco appartenente al Partito Democratico (pd) è stata motivata con le gravi violazioni legate…
Tirana - Su proposta del Ministro degli Interni, Sander Lleshaj, il Premier Edi Rama ha firmato la revoca del sindaco di Vau di Dejes, Zef Hila. La revoca del sindaco appartenente al Partito Democratico (pd) è stata motivata con le gravi violazioni legate agli scontri avvenuti nella serata di giovedì 27 giugno quando Hila insieme ai collaboratori ed alla sua famiglia avrebbero dato fuoco all'edificio in cui erano stati stabiliti i materiali elettorali, nello KZAZ di Vau i Dejes. A causa dell'accaduto sono rimasti feriti anche 3 poliziotti. Rama ha pubblicato la sua decisione anche sui social, precisando che il primo cittadino sarà perseguito anche penalmente per l'atto barbarico commesso presso la scuola dove era stato stabilito lo KZAZ e i materiali elettorali.<br /><br /> "Chi seguirà il suo esempio, avrà lo stesso destino e farà i conti con la giustizia", ha scritto il Premier Rama. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dal canto suo il sindaco Hila ha commentato la proposta del Ministro Lleshaj sulla sua revoca, affermando che il Ministro è stato disinformato, in quanto, come sostiene, non era affatto presente nel momento in cui è avvenuto l'incidente nello KZAZ nr.6.<br /><br /> "Il Municipio di Vau i Dejes è stata molto pacifico durante ogni protesta. Personalmente condanno gli atti di violenza e ogni azione illecita", ha detto Hila per ''Ora news''.<br /><br /> "Non ho alcuna informazione perché la protesta è stata organizzata dalla società civile e da un ramo locale del PD. Non facevo parte dell'organizzazione e non ero neanche presente alla protesta. Anche il Ministro e chiunque altro è stato disinformato", sono state le sue parole.<br /><br /> Alla domanda se permetterà ai cittadini di votare il 30 giugno, il sindaco ha detto che "si tratta di un diritto dei cittadini e senz'altro verrà permesso loro di votare". <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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