Parliamone.
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Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il membro della Presidenza del Fronte Democratico (DF) e presidente del Movimento per i Cambiamenti (PzP), Nebojsa Medojevic, ha dichiarato alla conferenza stampa del 18 giugno che quest'alleanza dell'opposizione possiede un vasto materiale che…
Podgorica - Il membro della Presidenza del Fronte Democratico (DF) e presidente del Movimento per i Cambiamenti (PzP), Nebojsa Medojevic, ha dichiarato alla conferenza stampa del 18 giugno che quest'alleanza dell'opposizione possiede un vasto materiale che scopre pericolose malversazioni finanziarie svoltesi tramite diversi gruppi di società che, come ha detto, sono protette direttamente dal vertice del regime e dalle istituzioni montenegrine. Lo stesso ha anche annunciato la loro connessione con il Gruppo Vardar che opera a livello internazionale, con l'obiettivo di derubare seriamente i cittadini montenegrini. Il presidente del PzP ha annunciato che è noto al pubblico che ci sono delle aziende che servono a prelevare contanti dal business della società attraverso varie transazioni fittizie con società privilegiate, che, come ha aggiunto, esistono dagli anni '90, tutto questo per evitare di pagare una tassa sui profitti. Come ha spiegato, le aziende l'hanno fatto senza avere delle difficoltà perché l'ispezione non le controllava. Tutte le fatture vanno distrutte per nascondere le traccie di milioni di frodi finanziarie, e le imprese vanno spinte in bancarotta, senza che l'amministrazione fiscale agisca in base alla legge e verifichi se le imprese abbiano debiti verso lo Stato. Secondo le prove in possesso del DF, ci sono diverse società collegate a un certo Ivan Vukovic che controlla un gruppo di aziende che sono bloccate ma che fanno affari - cioè, inviano fatture a servizi e beni fittizi. Le fatture della società controllate da Vukovic, presumibilmente, sono state mandate alla società PS Gradnja e altre compagnie controllate dai fratelli Petricevic. Questa è una continuazione della "vecchia pratica" che queste aziende fatturano fatture fittizie con le quali altre società privilegiate raccolgono denaro da cui prendono una commissione. Dopo le apparizioni di Dejan Lakic e ora con queste fatture, il DF ha capito che esiste un gruppo criminale serio. I problemi tra tali società erano dovuti proprio alla distribuzione della commissione, il che ha portato all'espulsione di Dejan Lakic. A questo punto Medojevic ha fatto notare che vi sono gruppi privilegiati i quali, con il sostegno del direttore dell'amministrazione fiscale Miomir M. Mugosa e del suo assistente, incaricato delle attività di ispezione, Stanislava Martinovic, consentono a queste società di evitare il pagamento dell'IVA, raccogliere denaro e recuperare l'IVA che non hanno mai pagato. Questo livello di frode, che è stato progettato ai vertici del regime per il saccheggio del proprio stato, è, come ha concluso, una vera rarità. Medojevic ha sottolineato che le fatture che il DF ha in possesso ammontano a 20-30 milioni di euro, ma che le indagini dovrebbero far capire quante di queste fatture ci sono in totale. Si tratta di un gruppo criminale organizzato che ha i suoi partecipanti attivi ai vertici dell'Amministrazione fiscale, del Tribunale commerciale e, naturalmente, della Procura, che da anni conoscono queste attività, ma non conducono un'indagine, ha spiegato Medojevic, raccontando che si tratta di una questione molto seria, ricordando il caso del presunto suicidio del vice direttore dell'amministrazione fiscale, Sreten Grebovic. Quest'ultimo si è suicidato secondo la versione ufficiale, anche se le indagini sono ancora in corso - ci sono indicazioni che qualcuno lo abbia ucciso, che lui forse non volesse assumersi la responsabilità per questo schema, e che volesse dire pubblicamente ciò che realmente succedeva e come lo Stato stesse saccheggiando. Medojevic ha scoperto che questa organizzazione criminale è anche legata all'organizzazione internazionale chiamata "Gruppo Vardar" che è già stata arrestata in Serbia e nella regione dove<br /><br /> ha fatto frodi finanziarie e, con l'aiuto dei servizi doganali, la Polizia e l'ANB, trasferiva soldi in Montenegro. Tra gli uomini d'affari, è noto che se si vuole prelevare contanti o riciclare denaro, c'è quest'organizzazione che, secondo le informazioni ottenute attraverso la pubblicazione di Dejan Lakic, è composta da Jelena Novovic, Slaven Mihajlovic, Igor Ulicevic, Milos Mladenovic e la società GP Miconi che è il cuore dell'intero meccanismo. Medojovic dubita che la Procura avrebbe fatto qualcosa in occasione delle prove di questo "schema mostruoso" perché, come ha sottolineato, conducono al vertice del regime, cioè ad Aco e Blazo Djukanovic e, come ha ripetuto, con il supporto logistico dell'amministrazione fiscale, il Tribunale commerciale e il silenzio della Polizia, l'ANB e Milivoje Katnic, al quale, come ha aggiunto, non è permesso di toccare questo caso.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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