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Podgorica - Dopo diversi mesi turbolenti a causa delle video registrazioni pubblicate da Dusko Knezevic la scena politica del Montenegro si è addormentata come ha fatto notare il giornalista del portale IN4S, Ivan Milosevic, giovedì 6 giugno, spiegando che…
Podgorica - Dopo diversi mesi turbolenti a causa delle video registrazioni pubblicate da Dusko Knezevic la scena politica del Montenegro si è addormentata come ha fatto notare il giornalista del portale IN4S, Ivan Milosevic, giovedì 6 giugno, spiegando che il dibattito si svolge in Parlamento e attraverso i media, e il DPS non ha subito alcun danno mentre si avvicinano le prossime elezioni che si terranno nel 2020. L'opposizione sta chiedendo la formazione di un governo di transizione ed ha affermato che, in caso contrario, non parteciperà alle elezioni. Milosevic non è convinto che il governo transitorio o tecnico è la giusta via dell'opposizione. In tale contesto ha fatto ricordare che l'opposizione non ha ottenuto nulla con la formazione del governo di transizione in vista delle elezioni del 2016. Il sistema del DPS funziona benissimo anche nel governo tecnico perché gli attivisti del partito continuano a fare a livelli inferiori quello che hanno fatto finora, cioè, cercano di acquistare i voti nel modo provato e testato e mantengono i loro elettori e reclutano anche dei nuovi. A causa di questo, Milosevic ritiene che una soluzione per la situazione politica in Montenegro potrebbe essere portata da un personaggio simile alla rumena Laura Codruța Kövesi, la quale, in qualità del capo dell'agenzia anti-corruzione nazionale, e precedentemente in qualità di Procuratore generale della Romania, ha mandato in prigione oltre 600 politici e in poco più di un anno ha portato in tribunale più di 1.000 funzionari corrotti, inclusi Ministri, senatori, sindaci e vice sindaci, direttori di società statali e dirigenti. Una "Laura montenegrina" avrebbe avuto molto lavoro, soprattutto nel campo della politica e delle imprese di proprietà statale e dei loro dirigenti. In Montenegro tutto ciò che poteva essere corrotto è corrotto, e c'è bisogno di un nuovo politico o movimento che consenta a una persona come la signora sopracitata di assurgere alla posizione di capo dei servizi anti-corruzione. Nominando una Laura Codruța Kövesi montenegrina per il capo dell'Agenzia anti-corruzione del Montenegro, il DPS perderebbe presto dei leader e i membri del Comitato Centrale e sarebbero sostituiti anche dei capi dei servizi governativi e aziende statali. In seguito, in quelle posizioni arriverebbero delle persone che non si preoccuperebbero solo di come piacere ai leader, ma anche di fare qualcosa di utile per tutti i cittadini, e in questo modo si verrebbero a creare buone condizioni per le elezioni, in cui l'opposizione avrebbe almeno le stesse possibilità di ottenere il potere come il DPS. Chiedere, invece, un governo transitorio è la garanzia è che tutto rimarrà lo stesso e che nelle prossime elezioni tutto sarà nelle mani del DPS, che ha mostrato già di comprare i voti. Quindi, l'opposizione, si dovrebbe occupare di come portare "una Laura montenegrina" a capo dell'Ufficio del Pubblico ministero o dell'Agenzia anti-corruzione. In tale contesto, bisogna trovare una sorta di buco nella legge o utilizzare le critiche di Bruxelles alle autorità del DPS per corruzione e stallo nello stato di diritto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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