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Tirana - Il Ministero degli Affari Esteri ha tenuto una riunione dopo che un considerevole numero di passaporti albanesi sono stati smarriti in Grecia. Come riferiscono le fonti di "BalkanWeb" ha preso parte all'incontro anche il Premier Edi Rama. Ricordiamo…
Tirana - Il Ministero degli Affari Esteri ha tenuto una riunione dopo che un considerevole numero di passaporti albanesi sono stati smarriti in Grecia. Come riferiscono le fonti di "BalkanWeb" ha preso parte all'incontro anche il Premier Edi Rama. Ricordiamo che, alcuni giorni fa, la Polizia greca della frontiera di Kakavija ha bloccato diversi passaporti destinati ai migranti albanesi in Grecia, che erano stati inviati dal Ministero albanese degli Esteri. I cittadini che vivono e lavorano in Grecia hanno richiesto nuovi passaporti nei consolati albanesi ad Atene, Salonicco e Giannina, per cui erano in attesa di riceverli. Ma il modo scandaloso con cui sono stati trasportati dal Dicastero verso la Grecia, ha impedito la consegna nelle loro mani. I passaporti infatti, sono stati caricati in dei borsoni e, senza nessun accompagnatore, sono stati inviati con la linea degli autobus Tirana-Atene. Ma durante il controllo della Polizia greca a Kakavija, il carico ha sollevato dei sospetti e i borsoni sono stati bloccati. Inoltre la Polizia greca ha fermato l'autista dell'autobus sospettato di traffico internazionale di passaporti albanesi. Ma le vicissitudini con i passaporti non è terminata a Kakavija. Risolto l'equivoco, alcuni di questi sono stati rubati ad Atene. Un dipendente dell'ambasciata albanese ha ritirato i passaporti da Kakavija, ma la macchina con cui li stava trasportando è stata derubata in un parcheggio ad Atene.<br /><br /> A seguito del blocco dei passaporti albanesi a Kakavija e lo smarrimento di 100 di questi in Grecia, il Ministero per l'Europa e gli Affari Esteri ha evidenziato, mediante un comunicato stampa che, in data 13 febbraio, i passaporti prodotti dalla società ALEAT si stavano trasportando verso la Grecia imballati in modo non conforme alle regolari pratiche di trasporto di documenti diplomatici. Partendo da questo fatto, le autorità doganali greche, nel valico di frontiera di Kakavija, hanno eseguito le dovute verifiche e hanno bloccato i borsoni. Questi sono stati sbloccati dopo la loro verifica e l'incontro tra i rappresentanti del Consolato Generale della Repubblica d'Albania a Giannina, tra cui il console Pervin Gjikuria, e le autorità doganali greche.<br /><br /> "Il carico era munito di una documentazione dell'ambasciata della Repubblica d'Albania ad Atene, attraverso la quale un dipendente della società ''Top Lines'' è stato autorizzato a consegnare e ritirare i passaporti e le carte d'identità presso la società ALEAT, per conto della nostra ambasciata ad Atene. Il carico è stato consegnato ai rappresentanti diplomatici del Consolato Generale della Repubblica di Albania a Giannina, che hanno proseguito il loro trasporto verso l'ambasciata della Repubblica d'Albania ad Atene. Tuttavia durante una delle soste fatte nel corso del viaggio verso la nostra ambasciata, proprio sulla strada Agion Asomaton del quartiere Thisio di Atene, dalle ore 22.50 alle ore 00.10, il veicolo con targa diplomatica è stato soggetto ad un furto. A seguito di ciò, sono state informare le autorità della Polizia locale e sono state effettuate tutte le procedure pertinenti", si cita tra l'altro sul comunicato.<br /><br /> Il Dicastero ha sottolineato che "sia nel primo episodio che nel secondo, il Ministero per l`Europa e gli Affari Esteri si è impegnato ad intraprendere immediate misure preventive per evitare la ripetizione di simili casi in futuro". Sul comunicato viene evidenziato che il Ministero ha avviato immediatamente tutte le procedure d'inchiesta e quelle amministrative per punire in modo rigoroso e in conformità alla normativa vigente, i responsabili di tali pratiche che sono in contrasto con le regole.<br /><br /> "Il Ministero degli Interni in cooperazione con la società ALEAT, ha adottato le misure per rendere non validi e mettere fuori uso questi passaporti e si è impegnato ad accelerare le procedure di riproduzione e la loro sostituzione", si afferma sul comunicato.<br /><br /> Ricordiamo che secondo la convenzione di Vienna, sono due le vie di trasporto dei materiali diplomatici, mediante pacchetti diplomatici con aerei come cargo, o via terra con delle macchine con targa diplomatica accompagnate da un corriere diplomatico. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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