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Skopje - Dopo il cambio del nome ufficiale, la Fyrom-Macedonia sta migliorando i rapporti con i Paesi vicini, soprattutto nel campo della difesa. In tale contesto il segretario dello Stato presso il Ministero della Difesa della Fyrom-Macedonia, Dragan…
Skopje - Dopo il cambio del nome ufficiale, la Fyrom-Macedonia sta migliorando i rapporti con i Paesi vicini, soprattutto nel campo della difesa. In tale contesto il segretario dello Stato presso il Ministero della Difesa della Fyrom-Macedonia, Dragan Nikolic, ha firmato, il 22 febbraio, con il Vice Ministro della Difesa bulgaro, Anatoli Velichkov, un accordo di collaborazione grazie al quale l'Esercito e ai Servizi civili del Ministero della Difesa macedoni potranno utilizzare i poligoni militari in Bulgaria. Durante l'incontro, Nikolic e Velichkov hanno discusso in merito a questioni relative alla cooperazione tecnico-militare. Il Ministero della Difesa bulgaro ha espresso la disponibilità all'addestramento dei medici militari macedoni tramite i corsi presso l'Accademia militare.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dall'altra parte, il nuovo Ministro della Difesa greco, Evangelos Apostolakis, ha dichiarato il 24 febbraio che la Grecia sta cercando di diventare il principale partner strategico della Fyrom-Macedonia nel campo della difesa. Il Ministro greco ha spiegato che, se la Grecia contribuisce alla trasformazione dell'Esercito della Fyrom-Macedonia, potrebbe fermare l'influenza di altri candidati regionali. In tale contesto, lo stesso ha aggiunto che l'attuazione dell'accordo di Prespa e l'integrazione della Fyrom-Macedonia nella NATO crea presupposti per rafforzare e ampliare la cooperazione e le relazioni con i Paesi limitrofi ed offre maggiori benefici non solo nel settore della difesa. Secondo Apostolakis l'aspirazione della Grecia è quella di diventare il principale partner strategico della Fyrom-Macedonia nel mantenere la pace nei Balcani.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Presidente macedone non usa il nuovo nome del Paese</em><br /> <br /> La scena politica interna macedone continua ad essere segnata da disaccordi. Dopo una settimana dall'entrata in vigore del nuovo nome del Paese, il Presidente Gjorge Ivanov continua a usare il termine Repubblica di Macedonia nella sua comunicazione ufficiale e sul sito ufficiale del Capo dello Stato, ha riferito il 19 febbraio, la stampa macedone. Gli esperti in materia di diritto costituzionale sostengono che Ivanov in questo modo, oltre a provocare i vicini del sud, violi la Costituzione, il che è punibile. Secondo loro, tale comportamento può essere interpretato come populista, ed è destinato ad aumentare il suo rating alla fine del mandato, e alla vigilia delle elezioni presidenziali, nelle quali Ivanov sostiene apertamente come candidato dell'opposizione VMRO-DPMNE, Gordana Siljanovska-Davkova. Comunque, gli esperti hanno stimato che la Grecia, probabilmente, non reagirà ufficialmente a tal proposito, e che, oltre a Ivanov, il nome Repubblica della Macedonia del Nord non è ancora utilizzato dall'Agenzia d'Intelligence che è sotto la sua giurisdizione.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> La coalizione di Governo non ha ancora annunciato il nome del suo candidato alle elezioni presidenziali che si terranno il 22 aprile ma il Primo Ministro, Zoran Zaev ha criticato la scelta dell'opposizione, affermando che Siljanovska-Davkova è al di là del concetto attuale di vita e di speranze della stragrande maggioranza dei cittadini. Secondo Zaev, la sua candidatura è assolutamente inaccettabile perché si tratta di un personaggio che in nessun segmento, ha supportato ciò che sostiene la maggioranza della popolazione macedone.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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