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Belgrado - Il Partito Democratico della Serbia (DSS) e diverse organizzazioni minori hanno protestato, lunedì 18 febbraio, a Belgrado, e in tale occasione hanno mandato il messaggio dicendo che il Kosovo è la Serbia, quindi sono contrari alla demarcazione. I…
Belgrado - Il Partito Democratico della Serbia (DSS) e diverse organizzazioni minori hanno protestato, lunedì 18 febbraio, a Belgrado, e in tale occasione hanno mandato il messaggio dicendo che il Kosovo è la Serbia, quindi sono contrari alla demarcazione. I partecipanti alla protesta hanno camminato da piazza Nikola Pasic fino alle principali vie della città e al Pionirski Park. I partecipanti recavano striscioni su cui sono erano visibili i simboli barrati dell'UE e della NATO e le scritte "la Costituzione è lettura obbligatoria, leggila!", "La Serbia è il Kosovo".<br /> <br /> Il presidente dell'DSS, Milos Jovanovic, si è rivolto ai riuniti, sottolineando che il Kosovo è la Serbia. "Non perderò tempo a spiegare queste parole perché non richiedono alcuna spiegazione: sappiamo tutti dove si trovano i nostri più grandi monasteri, Gracanica, Visoki Decani ...", ha detto Jovanovic. Questi ritiene che il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, abbia l'assurda idea di consegnare il Kosovo e Metohija (KiM).<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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