Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Pristina - Il Partito Socialdemocratico (PSD) ha presentato al Parlamento una risoluzione che mira a dare all'opposizione (LDK e VV) la metà del potere decisionale nel dialogo con la Serbia e l`altra metà alla maggioranza, stabilendo un equo potere per…
Pristina - Il Partito Socialdemocratico (PSD) ha presentato al Parlamento una risoluzione che mira a dare all'opposizione (LDK e VV) la metà del potere decisionale nel dialogo con la Serbia e l`altra metà alla maggioranza, stabilendo un equo potere per entrambi. Sul documento pubblicato da "Gazeta Express", il PSD propone che la delegazione statale venga guidata da un rappresentante dell'opposizione parlamentare e uno della coalizione della maggioranza, con un equo potere decisionale, farà parte del team anche un rappresentante dalla società civile. In tal senso il PSD vuole includere le parti nel dialogo finale con la Serbia mediato da Bruxelles, chiedendo anche l'istituzione di una commissione parlamentare per la supervisione del dialogo.<br /><br /> L`iniziativa del PSD arriva quando l'LDK e Vetevendosje chiedono le elezioni anticipate parlamentari che potranno garantire la legittimità a coloro che guidano il Kosovo e lo rappresentano nel dialogo. Pertanto l'LDK è contro la risoluzione e consiglia il PSD di verificare, alle nuove elezioni, i suoi 12 mandati. Invece il partito Alternativa ha risposto positivamente alla risoluzione, a condizione che venga rimosso il ruolo del Presidente della Repubblica dal dialogo, quindi lo scambio di territori. Invece gli esponenti di VV hanno detto che le risoluzioni approvate di solito in Parlamento non vengono poi rispettate.<br /><br /> Comunque sia, il partito guidato da Shpend Ahmeti (PSD) ha chiesto la formazione di una commissione parlamentare per supervisionare il dialogo. "La sovranità statale, l'integrità territoriale e il carattere unitario statale della Repubblica del Kosovo sono inviolabili", recita il documento. Il dialogo sarà ammissibile soltanto quando ci saranno "un reciproco riconoscimento da parte degli Stati inclusi nel processo e l'adesione della Repubblica del Kosovo all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)". L'accordo finale può essere raggiunto nel processo del dialogo sarà considerato valido, solo dopo la sua ratifica nel Parlamento del Kosovo, secondo la procedura costituzionale per la ratifica degli accordi internazionali, ossia con 2/3 dei voti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.