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Podgorica - La Corte d'Appello del Montenegro ha rifiutato il ricorso alla decisione della Corte di imprigionare i deputati del Fronte Democratico (DF), Nebojsa Medojevic e Milan Knezevic. Il primo rimarrà in prigione, il secondo rimane rinchiuso nel…
Podgorica - La Corte d'Appello del Montenegro ha rifiutato il ricorso alla decisione della Corte di imprigionare i deputati del Fronte Democratico (DF), Nebojsa Medojevic e Milan Knezevic. Il primo rimarrà in prigione, il secondo rimane rinchiuso nel Parlamento del Montenegro per evitare l'arresto, ha riportato il portale Beta, il 2 dicembre.<br /> <br /> Marina Medojevic, moglie di Nebojsa, protesterà davanti all'edificio della Corte non solo per suo marito, ma per la giustizia e i diritti del Montenegro, annunciando che suo marito ha iniziato lo sciopero della fame. Medojevic si trova anche in una cella d'isolamento sotto sorveglianza.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Per supportare Milan Knezevic, circa un centinaio di cittadini, tra cui anche i deputati del DF, si sono uniti davanti al Parlamento, ma la polizia ne ha arrestato uno, un bosniaco-erzegovese, perché provocava i membri della Polizia.<br /> <br /> I deputati del DF si sono anche riuniti con il presidente del Parlamento, Ivan Brajovic, per parlare della situazione e della decisione della Corte d'Appello. Come viene riportato, Brajovic non consentirà alla Polizia di entrare nell'edificio e arrestare Knezevic. Il DF ha anche richiesto che alla riunione dei comitati parlamentari per le integrazioni europee dei Paesi partecipanti al processo di stabilizzazione e adesione (COSAP) sia presente Knezevic, insieme al presidente del comitato per le integrazioni europee, Slaven Radunovic (DF), che ha anche invitato tutti i cittadini a partecipare alle proteste davanti al Parlamento, organizzate, quotidianamente, dalle 18.00 alle 20.00<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Riguardo agli ultimi avvenimenti in Montenegro, il deputato del comitato per gli affari internazionali della Duma della Federazione Russa, Sergei Zheleznyak, ha detto che è necessario fermare la repressione contro Medojevic e Knezevic, quindi ha invitato le autorità montenegrine al dialogo con l'opposizione per trovare una soluzione pacifica, abbassare le tensioni e fermare i conflitti civili. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> L'Unione europea (UE) sta seguendo con grande attenzione gli avvenimenti in Montenegro, specialmente l'arresto del deputato del DF. La portavoce dell'UE in Montenegro, Maja Kocijancic, ha detto che tutti i lati coinvolti devono mostrare oggettività, mentre il processo giudiziario deve essere equo. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> Doris Pack, presidente delle donne del Partito Popolare Europeo (PPE), ha commentato la decisione della Corte d'appello dicendo che questa non ha rispettato l'articolo 86.3 della Costituzione, quindi Pack si chiede se in Montenegro c'è democrazia. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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