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Tirana - Il Tribunale di Tirana, dopo la protesta violenta davanti al Parlamento il 22 novembre, ha stabilito l'obbligo di firma per Erald Muçaj, Ali Naliç, Alban Ahmetcenaj, Paolo Ahmetcenaj, Lulzim Dozhlani, Fluturim Koleci, Ruzhdi Daci, Marsel Velillari,…
Tirana - Il Tribunale di Tirana, dopo la protesta violenta davanti al Parlamento il 22 novembre, ha stabilito l'obbligo di firma per Erald Muçaj, Ali Naliç, Alban Ahmetcenaj, Paolo Ahmetcenaj, Lulzim Dozhlani, Fluturim Koleci, Ruzhdi Daci, Marsel Velillari, Amarildo Sinanaj e Shpati Bilbila e il carcere per Dorjan Protoduari. Tutti sono accusati di possesso senza permesso e produzione di armi esplosive e munizioni, resistenza all'ordine pubblico, organizzazione e partecipazione a raduni e manifestazioni illeciti e "disturbo della quiete pubblica".<br /><br /> Davanti al tribunale, a sostegno di familiari e manifestanti arrestati, si sono radunati i residenti di Astir, chiedendo la loro liberazione, insieme con Endrit Braimllari, Silva Caka, Klajda Gjosha, Kejdi Mehmetaj, Ervin Salianji, Edi Paloka e Aldo Bumbçi, deputati dell'opposizione. Durante le proteste sono rimasti feriti 15 poliziotti, tra cui Ina Nuka, che ha perso 2 dita. I residenti di Astir, da quasi un mese, protestano contro l'attuazione del progetto del grande anello di Tirana e contestano l'abbattimento delle proprie case per la costruzione di quest'opera. Il Tribunale ha stabilito il carcere per Iljaz Katira, 50 anni, che ha tirato la scarpa in direzione del Premier Edi Rama davanti all'ospedale, lo scorso giovedì, dove quest'ultimo si era recato per visitare i poliziotti feriti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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