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Tirana - Le indagini sui sette omicidi degli ultimi mesi a Scutari sono state estese anche in Montenegro. Gli inquirenti albanesi stanno collaborando con i loro omologhi montenegrini, in quanto ci sono forti sospetti che gli autori o sicari degli attentati…
Tirana - Le indagini sui sette omicidi degli ultimi mesi a Scutari sono state estese anche in Montenegro. Gli inquirenti albanesi stanno collaborando con i loro omologhi montenegrini, in quanto ci sono forti sospetti che gli autori o sicari degli attentati possano essere del Montenegro. Fonti affidabili di "AbcNews" informano che la parte albanese ha avviato i contatti con quella montenegrina, dove, ugualmente come a Scutari, ci sono forti scontri tra i gruppi criminali. Alcuni attentati eseguiti in Montenegro sembrano simili a quelli di Scutari, dove gli autori hanno incendiato i veicoli usati in tre attentati armati, la stessa tecnica è stata applicata per alcuni omicidi in Montenegro. Il gruppo d'inchiesta istituito per indagare gli omicidi a Scutari crede che una parte dei crimini sia stata realizzata da killer professionisti che provengono dal Paese limitrofo, quindi sconosciuti e meno rintracciabili. Vi sono forti sospetti che i gruppi criminali di Scutari abbiano legami con quelli montenegrini. Nella notte di questo lunedì, un membro della famigerata banda montenegrina Kavacki, Veselin Kalevic, è stato eliminato a Podgorica. Gli autori hanno incendiato la macchina. Pochi giorni fa, nel centro di Scutari, è stato eliminato Fatos Ferracaku, cugino di Arjan Ferracaku, ucciso in un attentato armato il 1° settembre di quest'anno, con l'auto sempre bruciata. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Pochi giorni fa, il giornalista di cronaca, Spartak Koka, ha affermato che gli autori dell'attentato in cui rimase ucciso Fatos Ferracaku e ferito Fatmir Mehaj, sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza. In una trasmissione, Koka ha detto che entro pochi giorni la Polizia pubblicherà il video in questione, dove si vedono gli autori, chiedendo cosi l'assistenza delle persone per identificarli. Finora, la polizia non ha alcuna prova, se non le immagini video e della moto, usata nell'attentato, incendiata alla periferia di Scutari. Koka ha spiegato che gli omicidi a Scutari, per la maggior parte dei casi, sono la resa dei conti tra le bande o per vendetta.<br /><br /> Scutari è stata travolta da atti criminali, motivo per cui l'opposizione albanese riunì una sessione straordinaria, attirando l'attenzione delle istituzioni dell'ordine. In città sono state rapite due persone, il 10 agosto fu eliminato Fatbardh Lici, il 15 luglio furono uccisi Boran Bercama e la sua convivente, il 18 giugno fu ucciso Medi Kavaja e il 13 gennaio rimasero ferite 8 persone, tra cui Lulzim Kulla, obiettivo dell'attentato. Secondo Koka, Scutari non è più controllata dalla polizia e gli scontri tra le bande sono feroci: "per quanto riguarda gli arrestati e le persone con precedenti a Scutari e Valona, posso dire che le tipologie cambiano: a Valona abbiamo scontri per il traffico della droga, a Scutari per i territori". <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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