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Budapest - L'ex Premier della Fyrom-Macedonia, Nikola Gruevski, mediante un lungo post sui social, ha confermato che l'Ungheria ha accettato la sua domanda di asilo politico, perché nella Fyrom-Macedonia è un perseguitato politico: "Oggi l'Ungheria, membro…
Budapest - L'ex Premier della Fyrom-Macedonia, Nikola Gruevski, mediante un lungo post sui social, ha confermato che l'Ungheria ha accettato la sua domanda di asilo politico, perché nella Fyrom-Macedonia è un perseguitato politico: "Oggi l'Ungheria, membro dell'UE e della NATO, ha risposto positivamente alla mia domanda di asilo politico, a causa della persecuzione politica nella Fyrom-Macedonia. Chiedo l'asilo perché mi perseguita il nuovo Governo guidato dall'SDSM con metodi non democratici. Ho spiegato su come ha avuto inizio il tutto, con la pubblicazione dei materiali ottenuti in modo illecito, con la nomina del procuratore speciale diventato uno strumento del partito SDSM, cosi come il Tribunale; ho descritto tutte le ingiustizie, le irregolarità, la discriminazione, i processi, le condanne costruite, le procedure giudiziarie nei miei confronti e la tortura che ho subito io e altri collaboratori. Non sono fuggito dalla giustizia, ma ho sfruttato il diritto internazionale e continuerò a chiedere la giustizia per me e tutte le altre vittime della persecuzione politica nella Fyrom-Macedonia".<br /><br /> L'ex Premier macedone, che ha guidato il Paese per quattro mandati, è stato condannato da Skopje a 2 anni di carcere per abuso d'ufficio ed è stato proclamato ricercato internazionale. Gruevski ha fatto presente alle autorità ungheresi che nel suo Paese non esistono le condizioni per un processo equo e legale: "sono determinato a non piegarmi all'SDSM, che vende gli interessi statali e nazionali, né andrò mai in carcere perché so che lì verrò ucciso". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> La Corte macedone, il 9 novembre, ha ordinato all'ex Premier di scontare la pena in prigione<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a>, ma la fuga di questo è all'ordine del giorno dei media regionali, infatti la Polizia albanese ha rivelato il tragitto seguito dal fuggiasco, a cui è stato spiccato il mandato internazionale di arresto solo il 13 novembre, per cui non è stato bloccato prima alle varie frontiere. Gruevski è entrato in Albania illegalmente e si è presentato alla sede dell'ambasciata ungherese a Tirana, con la cui auto, accompagnato da due funzionari ungheresi, ha passato la frontiera Albania-Montenegro-Serbia fino in Ungheria. Il tragitto è stato confermato dalla Polizia montenegrina, mentre quella serba tace, invece i media serbi avevano fatto delle illazioni di un viaggio aereo da Tirana a Budapest. Soltanto questo lunedì, in un'intervista ad "Happy TV", il Presidente serbo, Aleksandar Vucic ha detto che Gruevski è passato in Ungheria attraverso il valico serbo di frontiera di Horgosh: "Gruevski, il 12 novembre, verso le ore 22.30 al valico di frontiera di Gotun, con la carta d'identità è entrato in Serbia dal Montenegro e poi ha proseguito per l'Ungheria attraverso il valico di Horgosh, dove è passato sempre con la carta d'identità e il permesso di passaggio nr. 100.501 rilasciato a Tirana dall'ambasciata ungherese. Le persone che lo accompagnavano nel veicolo avevano i passaporti diplomatici. L'ordine internazionale di arresto è scattato il 13 novembre. Non possiamo arrestare un uomo senza ordine di arresto". <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> A luglio del 2017 a Gruevski è stato ritirato il passaporto, a causa delle indagini per corruzione. Finora l'ambasciata ungherese a Tirana non si è pronunciata.<br /><br /> Il Ministro macedone della Giustizia, Renata Deskoska, ha informato che la domanda di estradizione per Gruevski è stata completata e sarà consegnata alle autorità ungheresi, insieme con le 4 accuse. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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