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Guayaquil - Dopo un'operazione internazionale antidroga, Impacto 444, in Ecuador e in Grecia, in cooperazione con la statunitense DEA, sono state arrestate 11 persone e sequestrati 382 kg di cocaina. Tra gli arrestati dalla Polizia greca c'è anche un…
Guayaquil - Dopo un'operazione internazionale antidroga, Impacto 444, in Ecuador e in Grecia, in cooperazione con la statunitense DEA, sono state arrestate 11 persone e sequestrati 382 kg di cocaina. Tra gli arrestati dalla Polizia greca c'è anche un albanese sospettato di essere il capo di un gruppo strutturato criminale, che si occupava del trasporto di cocaina. Secondo i media greci, i "cervelli" della banda erano due greci e un albanese. 8 persone sono state arrestate in Ecuador, i cui media hanno pubblicato i video dell'arresto, tra la notte di 13 novembre e il mattino di 14 novembre: "nella provincia di Salinas sono stati sequestrati 382 kg di cocaina, all'interno di uno yacht al largo della costa, e sono stati arrestati tre ecuadoriani, che da diversi giorni facevano da guardiani allo yacht".<br /><br /> L'avvocato di uno dei guardiani, ha detto che loro non sapevano cosa custodivano: "sono dei semplici operai, che stavano solo facendo il loro lavoro. Pertanto non hanno alcuna responsabilità". Il grosso carico di droga è stato sequestrato sullo yacht "Sunset" diretto in Australia, dove avrebbe scaricato una gran parte e il resto l'avrebbe venduto in Grecia. La droga era separata in 18 sacchi simili. La Polizia ecuadoriana sta indagando per scoprire altri dettagli: la droga sarebbe partita da Santa Elena, Ecuador, e sarebbe arrivata in Australia attraverso il corridoio del Pacifico.<br /><br /> L'organizzazione criminale, composta da due gruppi, ricavava profitti per oltre 11 milioni di euro, invece la droga sarebbe stata acquistata per 1.5 milione di euro. Tra gli arrestati in Grecia, c'è anche Ilia Petro Papa, 41 anni, albanese con passaporto greco e con precedenti penali, perché arrestato in Italia per il traffico di 200 kg di marijuana. Nato il 04.12.1977 a Elbasan e residente a Kolargou, in Grecia, è sospettato di essere complice del greco arrestato, un 63enne, in quanto capi del gruppo criminale e responsabili della pianificazione, dell'organizzazione, del finanziamento e del trasporto marittimo. I media greci hanno riferito che due greci, Apostolis Leusis (Toli) e l'imprenditore Vasilis Spiridonakos, avevano un ruolo secondario in questo traffico. La polizia greca ha informato che in Ecuador è stato arrestato anche il fratello di Papa. Il portale greco "Zougla" scrive che il carico della droga era stato ordinato dalla mafia albanese. L'operazione sta continuando anche in altri Paesi d'Europa. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> Il greco accusa l'albanese: <em>volevo il cacao</em><br /><br /> Uno dei greci arrestati si è discolpato davanti agli inquirenti greci: Vasilis Spiridonakos ha detto che con l'altro greco, Apostolis Leusis, si occupa di compravendita di macchine, quindi in Ecuador è andato per il cacao, ma i rappresentanti di una società di cacao gli hanno chiesto di fotografare un natante e di consegnare le foto a un albanese in Grecia: "sono andato in Ecuador per concludere un affare per il trasporto del cacao. Là, i rappresentanti della società di cacao mi hanno chiesto di fotografare un natante e di mandare le foto a un albanese in Grecia. Inoltre mi hanno chiesto di trovargli un natante e un avvocato per ottenere i documenti greci. Quando sono tornato in Grecia, ho capito che qualcosa di strano stava accadendo e che il natante avrebbe trasportato non cacao, ma droga e ho preso le distanze dalla società. La stessa cosa me l'ha detta anche un mio amico che si occupa di compravendita di macchine. Ma quando sono andato via, sono iniziate le minacce da parte delle persone che ho conosciuto in Ecuador". La stessa versione l'ha data Leusis, mentre Papa non ha parlato.<br /><br /> <br /><br /> Scoperto il fascicolo dell'operazione "Impacto 444"<br /><br /> Da settembre del 2018 fino al giorno dell'arresto, i sospettati hanno creato un'organizzazione criminale per trafficare la droga dall'Ecuador in Australia sotto la guida di due greci, Apostolis Leusis e Vasilis Spiridonakos, e di un albanese Illia Papa. Dal 10 novembre fino al 12 novembre del 2018, i membri ecuadoriani dell'organizzazione hanno assicurato 382 kg di cocaina e la volevano trasportare in Australia sullo yacht Sunset (battente bandiera ecuadoriana, registrazione n° TN-06-0534) ma il 13 novembre i loro piani sono stati interrotti dalla Polizia<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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